Quando i cardinali invitavano alla prudenza sul caso Lefebvre

Quando i cardinali invitavano alla prudenza sul caso Lefebvre
Il Prof. Dante Pastorelli ha commentato con sommo equilibrio:

E’ chiaro che ignora la posizione di grandi cardinali ed esimi professori di teologia e di Diritto Canonico e di illustri vescovi

Rammentiamogli qualcosa a proposito del presunto scisma Lefebvre di cui le consacrazioni episcopali odierne  continuazione.

Il card. Castrillon Hoyos: “Non siamo di fronte ad una eresia. Non si può dire in termini corretti, esatti, precisi che ci sia uno scisma

C’è una attitudine scismatica nel consacrare vescovi senza il mandato pontificio. Loro sono dentro la Chiesa, solo che manca una piena, una più perfetta – come è stato detto nell’incontro con monsignor Fellay – una più piena comunione, perchè c’è la comunione”. (Canale 5, 3 novembre 2004)
Il card. PALAZZINI, illustre teologo, ad una domanda di chiarimento sullo “scisma” postagli dall’amico Neri Capponi qualche giorno dopo le consacrazioni episcopali di mons. Lefebvre, così rispose: “Scisma? Non dica cose senza senso… Dove non c’è eresia non c’è neppure scisma”.

La rivista 30Giorni dopo le consacrazioni episcopali intervistò  diversi porporati e teologi:

Il card. CASTILLO LARA, Presidente della Commissione Pontificia per l’autentica interpretazione del Diritto Canonico: “La consacrazione di un vescovo senza mandato pontificio non è di per sé un atto scismatico… [La rottura con la Chiesa] fine in sé veramente cattivo e gravemente peccaminoso, non è perseguito dalla Fraternità S. Pio X”.
Il card. CASSIDY: “La Fraternità S. Pio X non è un’altra Chiesa… La posizione dei suoi membri è un problema interno della Chiesa Cattolica”.

Il card. THIANDOUM, dopo aver esaltato la santità e l’azione missionaria di mons. Lefebvre così si espresse: “Non voglio usare la parola scomunica, perché ci sono molti teologi che non sono d’accordo con Lefebvre e che non la utilizzano

Rifiutano che ci sia stato uno scisma e un’eresia… Lefebvre ha sempre sostenuto di non aver mai lasciato la Chiesa… Lefebvre è un uomo di una devozione totale e assoluta alla causa di Dio”.
Il card.ODDI sulla tomba dell’arcivescovo disse ad alta voce: Merci Monseigneur!
 Il card. GAGNON, il cui segretario canonista si è fatto vivo proprio in questi giorni, affermava, dopo una visita apostolica,  che i lefebvriani “sono più cattolici di noi”.

I vescovi HUONDER e SCHNEIDER, inviati  anch’essi in visita apostolica, hanno tessuto  relazioni estremamente positive sulla Fraternità, né mancano altri vescovi, come STRICKLAND che negano l’atto scismatico

HUONDER ha passato, dopo le dimissioni per motivi di età, il resto della sua vita proprio nella Fraternità, e, prima di lui, il vescovo filippino Lazo aderì alla Fraternità.
Urlare è facile,  ragionare abbisogna di cervello e capacità di usarlo.

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