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Home Esteri

Qatar e Turchia sotto scrutinio: Herzog chiede di accertare le responsabilità nell’inchiesta elettorale. Italia potrebbe avere simili problemi

di Redazione
30 Ottobre 2026
In Esteri
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Bandiera della Turchia
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Qatar e Turchia sotto scrutinio: Herzog chiede di accertare le responsabilità nell’inchiesta elettorale. Italia potrebbe avere simili problemi

https://x.com/ddfmarketing1/status/2115717366977810815?a=jVjJNc3P8HB073bJSdQ&s=48

di George G Lombardi

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha chiesto un’indagine approfondita sulle presunte interferenze straniere nelle elezioni di martedì 27 ottobre. «Le prove e le accuse devono essere esaminate a fondo, e i responsabili devono essere arrestati e chiamati a risponderne con tutto il rigore della legge», ha dichiarato.
Mercoledì, il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, ha disposto che lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano, indagasse su sospetti finanziamenti esteri e compravendita di voti.

L’inchiesta riguarda anche segnalazioni di buste contenenti denaro e tagliandi elettorali di un partito arabo. Tra le possibili fonti dei finanziamenti vengono indicati soggetti riconducibili a Qatar e Turchia. Entrambi i Paesi hanno respinto le accuse di interferenza

I precedenti italiani e la tutela della legalità elettorale

Per l’Italia, il problema del condizionamento illecito delle elezioni ha precedenti giudiziari concreti. Nel marzo 2021, la Cassazione ha confermato la condanna definitiva a sette anni e sei mesi dell’ex assessore lombardo Domenico Zambetti per concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione aggravata dall’agevolazione della ’ndrangheta.

La vicenda riguardava l’acquisto di circa 4.000 preferenze per le elezioni regionali del 2010, in cambio di 200.000 euro.[milano.repubblica

Sul fronte dei finanziamenti stranieri, la legge n. 3 del 2019 ha introdotto per partiti e movimenti politici, nonché per le liste partecipanti alle elezioni nei comuni con più di 15.000 abitanti, il divieto di ricevere contributi, prestazioni o altre forme di sostegno da governi o enti pubblici di Stati esteri e da persone giuridiche estere non assoggettate a obblighi fiscali in Italia.

La legalità del processo elettorale è inoltre un obbligo costituzionale: l’articolo 48 stabilisce che «il voto è personale ed eguale, libero e segreto»

Per le future elezioni italiane, contrastare la compravendita dei voti, le pressioni criminali e i finanziamenti esteri vietati significa quindi applicare garanzie e divieti già previsti dall’ordinamento, tutelando la libertà di scelta dei cittadini e la formazione della rappresentanza politica.
Manteniamo l’Italia come esempio per tutta l’Europa.

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Tags: GEOPOLITICAIN EVIDENZAMEDIO ORIENTEQuatarTurchia
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