Presidenti in Guerra: come gli Stati Uniti hanno costruito la loro leadership globale

Presidenti in Guerra: come gli Stati Uniti hanno costruito la loro leadership globale

La storia degli Stati Uniti è profondamente intrecciata con le guerre dalla sua formazione ad oggi.

Quasi ogni Presidente ha condotto una guerra o si e’ trovato coinvolto direttamente o indirettamente in guerre

Senza andare troppo indietro nel tempo, mi soffermo dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi.

1) Prima del 1941, gli Stati Uniti erano una potenza riluttante, più concentrata sulla crescita interna che sulla proiezione militare.

Poi gli Stati Uniti vengono coinvolti nella Seconda guerra mondiale dal 1941-45 è la guerra di Corea del 1950-53

Con Franklin D. Roosevelt e Harry Truman nasce l’ordine internazionale a guida americana, sostenuto da basi militari, alleanze e interventi armati

2) Con Dwight Eisenhower, John Kennedy, Lyndon Johnson e Richard Nixon, la strategia americana si struttura attorno al contenimento del comunismo.

Corea, Vietnam, Cuba, America Latina e Africa diventano teatri di una guerra globale indiretta

La guerra in Vietnam, in particolare, segna uno spartiacque politico e culturale, mostrando i limiti della potenza americana.

Nel 1983 e 1986 il Presidente Ronald Reagan ordina l’invasione di Grenada e l’attacco aereo sulla Libia.

3) Con la caduta del Muro di Berlino e la fine della guerra fredda, gli Stati Uniti entrano da vincitori nella fase unipolare.

Ma aumentano gli interventi armati

George H.W. Bush guida l’invasione di Panama nel 1989 e la Guerra del Golfo nel 1991, Bill Clinton colpisce l’Iraq nel 1998 e con la NATO interviene nei Balcani nel 1995 e 1999, George W. Bush lancia le guerre in Afghanistan e in Iraq dopo l’11 settembre 2001

Barack Obama con la NATO colpisce la Libia nel 2011, Joe Biden viene impegnato nella guerra in Ucraina nel 2022, anche se si limita ad un invio massiccio di armi, e colpisce lo Yemen, Donald Trump attacca la Siria nel 2018 e l’Iran nel 2025 e 2026.

Questi Presidenti hanno ridotto l’impiego diretto di truppe, ma ampliato l’uso di droni, attacchi aerei e operazioni speciali.

In Afghanistan, Siria, Libia, Yemen, oggi l’Iran, e la competizione con Cina e Russia segnano una nuova fase di conflittualità globale.

Insomma, il detto che circola in America che “ogni Presidente ha bisogno della sua guerra”, sembra azzeccato.

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