Metterci la faccia

POLITICA – Metterci la faccia. In politica prima o poi bisogna farlo. Si cerca costantemente di evitarlo. Ma la gente, delle responsabilità le addossa. E le addossa in base ai comportamenti. Il giudizio Popolare arriva solitamente a seguito delle scelte.

Il coraggio di decidere

A volte bisogna avere il coraggio di decidere anche cose impopolari. Spesso il tempo ci dà ragione. Anche se nell’immediato c’è un costo da pagare.

Però i grandi leader non debbono temere. È sempre la somma che fa il totale. E quando complessivamente, si è andati verso la direzione giusta, si può rivendicare il successo.

Però la direzione è incerta nella stragrande maggioranza delle inadeguate leadership odierne. Ed ancor più è mancante la capacità di assumersi dei rischi.

Politica – Draghi continuerà?

Le elezioni spaventano molto, quasi tutti i partiti che hanno composto il governo. Nonostante continuino ad ostentare tranquillità. Tutti vogliono cercare di evitarla. E velatamente, magari con qualche espressione retorica, lo dicono tutti quanti.

Le pressioni su Draghi per rimanere sono fortissime. Per quanto possa essere stufo, di essere tirato per la giacca dai partiti e logorato ogni giorno nella sua autorevolezza, da una campagna elettorale già cominciata, dovrà tenerne conto. Soprattutto di quelle che arrivano da settori decisivi degli ambienti internazionali.

Il giudizio della gente

Il popolo italiano ogni volta che c’è una crisi viene considerato abbastanza poco. Prevalgono sempre le dinamiche di palazzo. Le esigenze degli eletti , hanno precedenza assoluta su quelle degli elettori in Italia. Però tra poco gli elettori dovranno tornare a dire la loro. Magari limitati da una complessa legge elettorale. Però potranno premiare. E magari dare anche cenere e carbone a qualcuno. Che nella realtà empirica della politica di oggi, si traduce nel condannare all’irrilevanza e spesso alla disoccupazione partiti inetti ed eletti inadeguati.

Il popolo del centrodestra

I pentastellati, in un certo senso riprenderanno quota. Il loro elettorato è di rottura e nella rottura ritrovano un qualcosa che li rimette in comunicazione con la leadership.

Il Partito Democratico, sostenendo il governo, aiuta se stesso. Anche perché verrebbe marginalizzato dalle elezioni. Se non messo all’angolo. Questo il suo elettorato lo può capire benissimo.

Ma se  Draghi, o un altro governo  resta dipende soprattutto da quello che faranno Forza Italia e la Lega di Salvini. E qui il discorso è ben diverso.

Silvio Berlusconi è sicuramente più capace di spiegare, a quel centro al quale si rivolge,una scelta governista. Anche a lui costerà. Però in fondo da tempo l’ex cavaliere, è più concentrato ad essere garante di equilibri che padre nobile del centro-destra. Da nemico giurato del Partito Democratico è divenuto il loro interlocutore più autorevole. Questo gli garantisce un ruolo determinante, che probabilmente sarebbe ridimensionato in una vittoria di un centro-destra a yrazione meloniana.

Ma la vera difficoltà sarà per Matteo Salvini. Spiegare agli elettori, la disponibilità a non andare alle urne. Ad essere il responsabile non solo del torto fatto agli italiani, che non potranno votare neanche stavolta.Ma spiegare perché, visto che appare lapalissiano che vincerebbe il centro-destra, si preferisce restare al governo con il Partito Democratico invece che andare al voto e prendere le redini del paese.

L’elettorato di Matteo Salvini non è quello di Silvio Berlusconi. Ambedue gli elettorati sono frustrati. Ma gli azzurri hanno più resilienza nel loro piccolo. Gli elettori della Lega hanno dato una chiara prova alle amministrative di insofferenza.

Questa è una responsabilità da cui non si sfugge, in politica va messa la faccia a volte.A breve vedremo quello che accadrà.

 

https://www.adhocnews.it/crisi-o-famo-strano/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE NEWS: NEWS.GOOGLE.IT

Exit mobile version