Dalla Fortezza da Basso la moda junior ha presentato con energia le novità per la prossima stagione, e ha raccolto feedback positivi tra i top buyer internazionali.

I numeri

L’88ª edizione di Pitti Immagine Bimbo (17-19 gennaio 2019) chiude nel segno + con 10 mila visitatori, oltre il 50% di compratori da 60 paesi, 564 espositori, oltre 150 nomi al debutto. 553 collezioni, di cui 360 provenienti dall’estero (il 62% del totale), 6.870 compratori.

ph. credits Giodì, Giovanna M. Carli Archivi

“I risultati di questi tre giorni vanno oltre le aspettative – dice l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone – con commenti raccolti tra gli stand che parlano all’unanimità di un grande lavoro da parte delle aziende: nell’editing delle collezioni, la ricerca di stili moderni e funzionali alle nuove sensibilità ecologiche e sociali, l’impegno a tenere insieme qualità e prezzi, la capacità di muoversi in un mercato internazionale che cambia e si trasforma incessantemente.

Tutte qualità che il nostro team commerciale è riuscito a mettere in evidenza attraverso un’attenta segmentazione del salone per tipologie e merceologie, insieme a una rimodulazione degli spazi fisici.

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E’ la migliore risposta possibile a un clima che soprattutto negli ultimi mesi si è fatto più scuro, con una serie di previsioni verso il basso per crescita, consumi, scambi commerciali.

Se il dato che stiamo registrando di un calo dei compratori italiani era atteso, la tenuta e le conferme che arrivano dallo scenario internazionale – erano stati 2.450 i buyer esteri arrivati un anno fa – sono in questo momento un segno davvero importante.

Una riconferma della leadership mondiale che questo salone riveste nel mondo della moda bimbo e del suo lifestyle più contemporaneo”.

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I risultati

Guardiamo ai risultati dei primi 8 mercati presenti a Pitti Bimbo: la Spagna, sempre al primo posto per numero di compratori, fa registrare presenze in crescita, così come lo sono quelle dei buyer dalla Grecia; Francia e Regno Unito, pur nelle specifiche difficoltà che entrambi i paesi attraversano, confermano a sorpresa gli alti livelli raggiunti dai loro compratori all’ultima edizione invernale; stessa cosa per la Turchia, altro mercato di peso per la moda bimbo; lieve flessione per la Germania, mentre erano attesi cali più consistenti nei numeri di russi e ucraini, per i quali la situazione dell’economia interna e dello scenario geopolitico è andata peggiorando negli ultimi mesi.

Andando oltre in classifica: Cina, Giappone e Stati Uniti reggono sui valori dei punti vendita raggiunti nelle ultime edizioni; si registrano con soddisfazione aumenti di altri mercati di rilievo come Belgio, Polonia e Arabia Saudita.

 

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L’Italia procede a rilento ma l’export ha raggiunto il +6,5% e gli espositori hanno concluso in fiera un buon numero di ordini perché Pitti è un salone unico nel panorama bambino.

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Barbie, la storica bambola di Mattel, giunta al suo 60° anniversario, ha festeggiato a Firenze con una capsule con Patrizia Pepe. O ancora il 45° Hello Kitty, l’icona di Sanrio, ha festeggiato, invece, il 45° compleanno con le capsule collection con Monnalisa, Melissa e MC2 Saint Barth, nel contesto del progetto Fashion Comics ideato da Alessandro Enriquez.

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Pitti Bimbo è un viaggio straordinario: stilisti e brand di riferimento, la vocazione contemporary couture di Apartment, la sostenibilità come bandiera di EcoEthic, la dimensione atletico-metropolitana di #ACTIVELAB, il mix fra ricerca e sperimentazione di KidzFIZZ, l’incubatore di marchi in erba ma grandi per contenuti di The Nest; il taglio dinamico di Sport Generation e l’anima urban di Superstreet, che interpretano il freetime con stimoli sempre nuovi.

E, sempre più importante ed esteso all’interno del salone, il pianeta lifestyle & il design pop di Fancy Room, accanto agli Editorials che esplorano, ogni volta in modo diverso – attraverso oggetti, curiosità, accessori, elementi d’arredo – i trend complementari al guardaroba.

 

Il tema guida dei saloni invernali: THE PITTI BOX, tributo a un carattere comune per essere delle Surprise Box, straordinari contenitori di idee e novità da aprire di stagione in stagione, per raccontare le vibrazioni più nuove della moda e del lifestyle.

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INFINITY BOX, la speciale video-art gallery ha offerto un’esperienza ad alto quoziente energetico-emotivo; la PARK BOX, arena dedicata alla condivisione tra cibo, idee e momenti relax; la SHOW BOX, contenitore per un programma di talk e originale set fotografico; accanto a una serie di box funzionali e divertenti come la RECHARGE e la SILENCE BOX.

Interessante il percorso espositivo attraverso 10 grandi immagini di natura proposte da Reda con la OUT OF THE BOX. Tutto questo all’interno di un set design curato dal life-styler Sergio Colantuoni.

 

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Dalle griffe ai brand storici dell’abbigliamento bimbo fino al super fashion, ecco i nomi che hanno lanciato progetti speciali, presentando anteprime o rientrando a Pitti Bimbo: C.P. Company, Roberto Cavalli, RRD, Monnalisa, Sophia Webster, Yves Salomon Enfant, Karl Lagerfeld, Oilily, Vingino, Liu Jo Girl, Sprayground, Bjanko, Theophile & Patachou, Barbie, TOT e Filobio.

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Highlights @ Pitti Bimbo 88

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Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.