Per Cuba non s’inginocchia nessuno?

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Cuba – Ma perché tanti incarcerati, tanti desaparecidos, tante vittime sanguinanti delle repressioni nel residuo regime comunista di Cuba non destano alcuna apprensione, alcuna mobilitazione e alcun inginocchiatoio globale, come già è accaduto ad Hong Kong e in mille altri luoghi del mondo dove agiscono dittature comuniste o regimi radical-progressisti?

Perché non esistono casi Zaki da quelle parti, non si vedono facce, non ci sono storie di repressione da raccontare? Perché non si raccontano violenze patite su cui indignarsi e far indignare a comando interi branchi di foche ammaestrate? E perché quelle dittature sono accettate col silenzio compiaciuto dei media global e nostrani, mentre il Male per loro sarebbero le polizie occidentali o i governi come quello di Polonia e di Ungheria, votati dai cittadini in libere elezioni per realizzare quei programmi a tutela della famiglia, della scuola e dei minori, che vengono da noi esecrati?

Perché la difesa della civiltà, col consenso del popolo, deve passare per barbarie, e la barbarie delle repressioni antipopolari deve passare inosservata?

 

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Cuba

è uno Stato insulare nell’America Centrale, posto tra il mar dei Caraibi, il golfo del Messico e l’oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, a ovest il Messico, a sud le isole Cayman e la Giamaica, e a sud-est Haiti.

La Repubblica di Cuba è, come sancito dalla Costituzione cubana del 24 febbraio 1976 uno “Stato socialista di lavoratori”, indipendente e sovrano, laico, organizzato come repubblica unitaria e democratica (art. 1); in cui il potere è esercitato dal popolo mediante le Assemblee del Potere Popolare (art. 3). La revisione Costituzionale del 1992, avvenuta dopo il dibattito nelle assemblee tenute in tutto il Paese, ha prodotto una nuova Carta ispirata alle idee di José Martí e agli ideali politici di Karl Marx, Friedrich Engels e Lenin.

Cuba è stato il primo Stato nel mondo a recepire nella propria Costituzione i principi ecologici della Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo di Rio de Janeiro.

Al Partito Comunista di Cuba (PCC) “martiano e marxista-leninista” è assegnato il ruolo di “avanguardia organizzata della nazione cubana” (art. 5). Non propone candidati e tantomeno partecipa alle elezioni non essendoci competizione con altri partiti.

 

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