Niente sport per le donne afghane. La morsa talebana si stringe

donne afghane

Niente sport per le donne afghane. Ovviamente del governo non potevano far parte. Sonoramente bastonate durante manifestazioni in difesa dei loro diritti. E probabilmente questa è l’unica uguaglianza che i talebani garantiranno al gentil sesso, poiché è certo che anche tutti gli uomini che vorranno liberamente manifestare il loro pensiero antigovernativo verranno altrettanto sonoramente bastonati.

Il governo sarà sicuramente repressivo con tutti. Nulla di tutto questo stupisce. Gli studenti coranici hanno recitato la parte di moderati per un paio di giorni, solo ed esclusivamente al fine di consentire un più tranquillo loro insediamento al potere.

Ma tanto nessuno in tutto il mondo sta solo lontanamente ventilando l’ipotesi di poterli rimuovere o di poter portare avanti un intervento in Afghanistan.

L’occidente non ha la forza, neanche più morale, di imporre se stesso. Siamo troppo deboli e la nostra debolezza è determinata soprattutto dal mettere costantemente in discussione noi stessi.

La resistenza afghana? Evaporata

Anche la resistenza afghana, teoricamente finanziabile da noi occidentali, è attualmente una pura chimera. Da pochi giorni reduce da una disastrosa sconfitta nel Panjshir, troppo poco strutturata per avere un successo rapido in tutto il paese. Anche alla luce del fatto che si sono lasciati volontariamente in mano ai talebani armamenti di ogni genere. In quantità tale da rendere scontato che abbiano l’egemonia sul campo.
Guardiamo in faccia alla realtà e smettiamo di essere ipocriti, dagli accordi di Doha in poi è palese che i talebani sono stati ritenuti un interlocutore necessario.

Ma anche il male minore. I possibili fautori di una stabilità nel paese per quanto oscurantista ed oppressiva.
Il tutto poi consacrato dalla grande incapacità del presidente Biden di gestire una transizione che almeno lasciasse salvare la faccia, quantomeno per un rispetto ed un decoro dovuto ai tanti caduti sul campo.

L’Afghanistan è tornato indietro di vent’anni, con la benedizione di chi voleva cambiarlo e come diceva quella povera ragazza in un famoso video diventato in pochi giorni virale: gli afghani che non la pensano come il governo scompariranno nella storia, nel silenzio colpevole delle grandi democrazie occidentali.

Almeno silenzio sia, perché le ipocrite condanne prive di azioni, suonano di un’ipocrisia intollerabile.

 

Leggi anche: Firenze: la storia infinita dei cantieri infiniti. Di nuovo tutto fermo

www.facebook.com/adhocnewsitalia

Seguici su Google News: NEWS.GOOGLE.IT

Exit mobile version