Multe e sanzioni assurde a Firenze

Una fioriera che è costata molto cara

sanzioni

Multe e sanzioni – Era una mattina dello scorso Ottobre quando degli zelanti vigili fiorentini sono arrivati in Piazza Pitti, a Firenze.
Un giro di controllo ed ecco che trovano l’esercente che viola le regole.

Nello specifico il suddetto esercente aveva delle fioriere senza dispositivi rifrangenti. In pratica le fioriere, che delimitavano lo spazio pubblico legittimamente concesso, non avevano le lucine atte ad indicare che lì si trovava un ostacolo.

E quindi lo zelante vigile cosa fa? Richiama l’esercente facendogli notare il problema? Lo avverte che se non risolve il problema si prenderà una multa?

il verbale elevato

No. Lo zelante vigile compila subito un verbale da da 343 euro.

Non importa se ad ottobre Firenze era (e continua ad essere) vuota, causa pandemia ed assenza di turisti. Non importa se l’esercente ha tenuto chiusi i battenti a lungo, come tutti i commercianti italiani. Nemmeno importa se l’esercente è in totale buona fede avendo noleggiato quelle fioriere. Nulla importa davanti al bisogno di fare cassa.

Soprattutto non importa il buonsenso. Quel buonsenso che da ormai 10 mesi viene chiesto a tutti gli italiani, in particolar modo a quelli che hanno dovuto chiudere le loro attività. Ci chiedono di avere buonsenso, ma poi fanno fatica a metterlo in pratica. E giù sanzioni.

Tutti sappiamo, infatti, che Firenze è la città italiana più colpita economicamente da questa pandemia.
Molte attività non apriranno più, a prescindere dal colore nel quale ci troveremo.

I milioni di turisti ai quali siamo abituati sono scomparsi, e non sappiamo se e quando torneranno.
Ma una fioriera senza catarifrangente non è perdonabile.

Ci auguriamo che situazioni del genere non si ripetano più. Firenze ha bisogno di buonsenso per ripartire, e dello sforzo di tutti noi. Anche, e soprattutto, di quello di chi ci amministra.

 

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