Si sono conclusi ieri i mondiali di nuoto 2019. L’Italia torna dalla Corea del sud con un bilancio nettamente positivo, un patrimonio di successi che fa ben sperare per le prossime olimpiadi di Tokyo 2020.

Sono i numeri a darci la misura della grande prestazione della nostra nazionale: posizione numero 6 nel medagliere finale con 4 ori, 6 argenti e 5 bronzi, per un totale di 15 arrivi sul podio grazie a ben 23 posti conquistati nelle finali, con 3 ulteriori medaglie sfumate di un soffio. “Non voglio recriminare, ma un secondo abbiamo lasciato almeno tre medaglie” ha dichiarato il D.T. della nazionale Cesare Butini, molto soddisfatto, che infatti ha poi aggiunto: “questi mondiali erano una prova generale per l’Olimpiade di Tokyo del prossimo anno e l’abbiamo superata”. In quasi tutte le discipline i nostri ragazzi e ragazze hanno dimostrato di rappresentare un’eccellenza assoluta.

Risultati importanti perché non casuali, la federazione e lo staff della nazionale azzurra hanno lavorato sodo, raccogliendo i frutti di una programmazione di altissimo livello. I nostri tecnici hanno saputo costruire un modello al quale tutto il mondo guarda con attenzione. Gli atleti arrivano da ogni Regione e insieme alle riconferme dei nostri campioni più blasonati abbiamo potuto gioire delle prestazioni eccelse delle nuove leve. Questo testimonia anche una meticolosa attenzione dedicata alla cura del ricambio generazionale, emblema del quale non può che essere la 14enne Benedetta Pilato, rientrata in Italia con al collo la medaglia d’argento nei 50 rana. 

3 medaglie d’oro sono arrivate nello stile libero, le hanno vinte Federica Pellegrini, confermatasi la migliore nuotatrice della storia sui 200 metri, l’ormai campione affermato Gregorio Paltrinieri negli 800 e la ventenne Simona Quadarella nei 1.500. L’altro oro è del Settebello, la nostra nazionale di pallanuoto ha così conquistato il quarto mondiale della sua storia. 

Le olimpiadi si avvicinano, che l’esempio vincente di questi mondiali di nuoto possa riportare l’azzurro in cima al mondo anche in altre discipline. D’altronde è la storia a dirlo: quando gli italiani investono seriamente in qualcosa, i risultati arrivano sempre. 

Il medagliere conclusivo:

Cina 16 ori, 11 argenti, 3 bronzi – Tot 30
USA 15 ori, 11 argenti, 10 bronzi – Tot 36
Russia 12 ori, 11 argenti, 7 bronzi – Tot 30
Australia 7 ori, 11 argenti, 6 bronzi – Tot 24
Ungheria 5 ori, 0 argenti, 0 bronzi – Tot 5
Italia 4 ori, 6 argenti, 5 bronzi – Tot 15
Gran Bretagna 4 ori, 2 argenti, 6 bronzi – Tot 12
Germania 3 ori, 2 argenti, 3 bronzi – Tot 8
Brasile, 2 ori, 3 argenti, 2 bronzi – Tot 7
Canada 2 ori, 2 argenti, 7 bronzi – Tot 11
Giappone 2 ori, 2 argenti, 6 bronzi – Tot 10
Francia 1 oro, 3 argenti, 3 bronzi – Tot 7
Svezia 1 oro, 2 argenti, 2 bronzi – Tot 5
Ucraina 1 oro, 1 argento, 5 bronzi – Tot 7
Sudafrica 1 oro, 1 argento, 2 bronzi – Tot 4
Spagna 0 ori, 3 argenti, 1 bronzo – Tot 4
Messico 0 ori, 2 argenti, 4 bronzi – Tot 6
Norvegia 0 ori, 1 argento, 0 bronzi – Tot 1
Malesia 0 ori, 1 argento, 0 bronzi – Tot 1
Svizzera 0 ori, 1 argento, 0 bronzi – Tot 1
Nuova Zelanda 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo – Tot 1