Milleproroghe 2026, il buonsenso prima di tutto
Il 2026 si è aperto all’insegna di un realismo politico che troppo spesso è mancato in passato nelle stanze del potere romano e, soprattutto, in quelle di Bruxelles. Il via libera al Decreto Milleproroghe (DL 200/2025) non è solo un atto tecnico, ma è un manifesto politico di centrodestra.
È la vittoria del buonsenso sulla rigidità dei calendari, la difesa di chi produce contro chi vorrebbe imporre riforme a tavolino senza guardare in faccia la realtà
Tra i punti fermi del decreto rimane la difesa del Territorio, in primis delle coste balneari e del turismo.
Mentre le direttive europee continuano a soffiare sul collo delle nostre imprese che hanno attività nella gestione degli stabilimenti balneari, il Governo ha scelto la strada della tutela. Con le scadenze rinviate e l’apertura su indennizzi seri per chi ha investito una vita intera sulla spiaggia, si manda un messaggio chiaro di protezione nei confronti dei grandi gruppi multinazionali che hanno messo l’occhio sul business “spiaggie”.
Il decreto quindi ha l’intento di porre argini a favore dell’Italia che lavora
Due sono i punti cardine del decreto. Il Fondo di Garanzia delle piccole/medie imprese è stato prorogato per tutto il 2026. In un momento in cui l’accesso al credito resta il polmone del nostro sistema industriale, garantire la liquidità alle piccole medie imprese significa garantire i posti di lavoro e attività. Il secondo cardine riguarda le Polizze Catastrofali.
Il rinvio dell’obbligo di stipula (al 31 marzo per le PMI turistiche) evita uno shock finanziario immediato. Il Governo non dice “no” alla sicurezza, ma dice “no” a nuovi costi insostenibili scaricati dall’oggi al domani sulle spalle di chi già paga le tasse
Fondamentale inoltre è inoltre la conferma dello scudo penale per i medici. Prorogare la limitazione della responsabilità ai soli casi di colpa grave per tutto il 2026 non è un privilegio per la casta, ma l’unico modo per tenere in piedi gli ospedali. Senza questa misura, la “medicina difensiva” continuerebbe a svuotare i pronto soccorso e a gonfiare le liste d’attesa.
Lo Stato torna a fare lo Stato, tutelando chi salva vite umane in condizioni spesso emergenziali
Infine, l’Esecutivo ha provveduto al rinvio al 2027 dell’entrata in vigore dei nuovi Testi Unici fiscali, come scelta di trasparenza. La riforma del fisco è una priorità di questa legislatura, ma non può diventare un caos burocratico. Dare più tempo ai professionisti per studiare le norme significa evitare contenziosi inutili e garantire che la riduzione delle tasse (come il taglio dell’Irpef per i redditi medi) arrivi dritta nelle tasche dei cittadini senza intoppi tecnici.
Il Milleproroghe 2026 è la prova che questo centrodestra non governa con l’ansia della prestazione chiesta da Bruxelles, ma con il ritmo delle necessità italiane
È un decreto che “compra tempo” non per pigrizia, ma per permettere all’Italia di completare la volata finale del PNRR senza lasciare nessuno indietro. Tra il rigore cieco e il buonsenso, questo Governo ha scelto, ancora una volta, l’Italia.
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