Manifesti in onore del generale iraniano Qassem Soleimani in 100 città italiane. Da Torino a Palermo, da Bolzano a Napoli quest’oggi gli italiani si sono svegliati tra centinaia di manifesti raffiguranti il volto sorridente del generale della Forza Quds, la forza speciale, di intelligence e operativa dei Pasdaran. Una forza di élite, dedicata alle missioni estere, a difesa dell’Iran.

 

L’iniziativa è promossa dal “Fronte europeo per la Siria”, un’organizzazione nata in Italia nel 2013 per coordinare le attività di tutti i sostenitori europei della causa siriana e del legittimo presidente Bashar Al Assad. L’organizzazione è l’ampliamento, su scala continentale, di precedenti associazioni nate con lo stesso scopo, come il Comitato Italia-Siria. Le attività del “Fronte” si possono riassumere fino ad oggi in centinaia di conferenze e manifestazioni, varie missioni umanitarie con volontari in Siria e un capillare lavoro di pubblicazione di articoli di contro-informazione sulla guerra terroristica e d’aggressione in corso contro la Siria dal 15 marzo del 2011. 

Questa iniziativa in ricordo di Qassem Soleimani nasce evidentemente dal contributo fondamentale che il Generale Iraniano ha fornito alla Siria e in tutta l’aerea Mediorientale nella lotta contro il terrorismo, diventando uno dei protagonisti principali della sconfitta dell’Isis. 

Soleimani è stato ucciso dagli americani a Baghdad lo scorso 3 gennaio, con un attentato esplosivo compiuto con un drone, perché tra i suoi obiettivi vi era anche quello di difendere la sovranità del Medio Oriente dalle ingerenze statunistensi. Le motivazioni propagandistiche con le quali Trump ha cercato di giustificare l’assassinio di Soleimani, definendo “terrorista” un militare che, a differenza sua, il terrorismo lo ha combattuto e sconfitto davvero, sono assolutamente inaccettabili. Se in questa vicenda esiste qualcosa di stampo terroristico queste sono piuttosto le preoccupanti modalità con le quali è stato assassinato un Generale dell’esercito regolare di uno Stato sovrano. 

Sulla loro pagina ufficiale, gli attivisti del Fronte europeo della Siria hanno spiegato le motivazioni dell’apposizione dei manifesti: “Abbiamo voluto onorare la memoria di un uomo il cui impegno e la cui dedizione alla causa della libertà e della sovranità delle nazioni ha commosso ed ispirato milioni di uomini e donne libere nel mondo.

Il generale Soleimani ha rappresentato e rappresenta ancora uno dei più fulgidi esempi di patriota al servizio di quell’ideale che vuole che mai nel mondo, direttamente o indirettamente, una nazione possa ostacolare la legittima autonomia d’un altra nazione od opprimere un popolo ad essa inviso. Nella sua vita di soldato della libertà – continua l’elogio – Qassem Soleimani ha saputo incarnare gli aspetti più nobili della sua fede che, ispirata da abnegazione ed umiltà, ha trovato in lui un testimone infaticabile della lotta contro la tirannia dell’oppressione globale.

Tanto nella Siria minacciata dal terrorismo oscurantista che nella Palestina della segregazione etnica, dallo Yemen in lotta per la sua autodeterminazione, all’Iraq, la figura del generale Iraniano ha saputo raccogliere attorno a se ed ispirare le azioni delle forze più sane del Vicino Oriente ribadendo che anche un solo uomo che alzi la testa contro l’oppressione e la tirannia, a dispetto dell’entità della minaccia, sarà in grado di spezzare il giogo che vorrebbe un mondo unipolare sottomesso alle politiche di sfruttamento del mondialismo.

La sua uccisione – conclude la nota –  ennesimo atto ingiustificabile di barbarie e prevaricazione, ha trasformato Soleimani nel martire il cui nome viene oggi scandito ovunque si lotti per quell’idea di giustizia ed indipendenza che accomuna ogni patriota pronto a sacrificare ogni cosa, eccetto l’onore, per la difesa della sua Patria.”

 

AdHoc News

Fiorentino, nato nel 1984, padre di una figlia nata nel 2012. Fondatore e responsabile di CasaPound Italia Firenze. Insieme ad altri attivisti ha aperto e gestisce la "Libreria Il Bargello", punto di riferimento cittadino per la cultura identitaria. Opera nel mondo della solidarietà internazionale con la Onlus " Solidaritè Identitès", con la quale ha partecipato come volontario a numerose missioni umanitarie nel mondo.