Mafia nigeriana, la Dia lancia l’allarme: rischi di infiltrazioni jihadiste in Italia

I clan della mafia nigeriana come i Black Axe, i Vikings, gli Eiye ed i Maphite, ormai da anni radicati in tutta Italia, hanno una rete “in costante contatto con la madre Patria, che è necessario monitorare” per “prevenire eventuali contaminazioni da parte di espressioni estremiste filo-islamiche presenti anche in Nigeria, dove Boko Haram continua a diffondersi”. Gruppi terroristici come Boko Haram potrebbero, quindi, penetrare nel nostro Paese tramite gli affiliati della Black Axe e degli altri clan.

È quanto emerge dall’ultima relazione della Dia, che chiede di rivolgere la massima attenzione anche verso ciò che avviene negli istituti penitenziari, ormai pieni zeppi di membri della mala africana, per evitare che si alimentino percorsi di radicalizzazione.

Cosa già avvenuta in altri paesi come la Francia ed il Belgio, dove criminali comuni, migranti di prima, seconda o perfino terza generazione, si sono avvicinati alla galassia del fondamentalismo jihadista.