L’Ucraina e il ruolo dell’Europa

GUERRA

L’Ucraina e il ruolo dell’Europa.

Gli europei non vogliono che un accordo di pace sull’Ucraina venga raggiunto senza la loro partecipazione diretta, cioè senza consultarli e decidendo tutto sopra le loro teste. L’eventuale incontro tra Vladimir Putin, Xi Jinping e Donald Trump al vertice in Cina previsto per novembre li spaventa enormemente, perché ricorda loro la Conferenza di Yalta del 1945, quando le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale decisero il destino dell’Europa, dividendosi le rispettive sfere d’influenza senza consultare gli europei.

Il possibile accordo è diventato il tema centrale dei media europei

I mezzi d’informazione e i politici occidentali criticano ogni aspetto della questione e cercano di ostacolare l’intesa, sperando che Trump perda clamorosamente le elezioni del Congresso del 3 novembre e sia quindi costretto a uscire di scena, oppure che, per qualche miracolo, l’Ucraina riesca a riconquistare l’iniziativa sul campo di battaglia.

Alcuni arrivano persino a invocare sanzioni contro la Cina, nella speranza che Pechino smetta così di sostenere la Russia

Gli europei dichiarano apertamente che cosa non piace loro di questo piano di pace: la Russia non viene sconfitta, ma sposta i propri confini verso ovest. Ciò mette in discussione l’architettura della sicurezza europea, costruita attorno alla NATO e all’Unione europea.

Secondo le valutazioni europee, se l’Ucraina dovesse cadere, la Russia potrebbe sfruttare il suo considerevole potenziale militare ed economico, comprese le sue risorse, contro l’Unione europea e arrivare persino a provocare una spaccatura all’interno della NATO

Invece di nominare rapidamente un proprio negoziatore incaricato di mantenere i contatti con Mosca, Kiev e Washington, inviandolo poi con urgenza in una missione diplomatica attraverso le principali capitali del mondo, Berlino, Londra, Parigi e Bruxelles continuano a temporeggiare, sperando che l’incontro in Cina, alla fine, non abbia luogo.

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