L’opposizione moldava avvia la procedura per la rimozione di Maia Sandu
CHISINAU — L’opposizione parlamentare moldava ha annunciato l’avvio della procedura per la rimozione dall’incarico della presidente Maia Sandu.
L’iniziativa è stata annunciata il 29 settembre dal deputato Ion Ceban. Secondo quanto dichiarato da Ceban, si tratta di avviare un procedimento per sottoporre il capo dello Stato a quella che ha definito «responsabilità politica, costituzionale e giuridica».
Secondo l’articolo 89 della Costituzione della Repubblica di Moldova, la proposta di sospensione del presidente deve essere presentata da almeno un terzo dei deputati del Parlamento
Per la sospensione dei poteri presidenziali sono necessari i voti di almeno due terzi dei deputati. In caso di approvazione della proposta, entro 30 giorni dovrebbe essere convocato un referendum sulla destituzione del presidente.
Il primo passaggio per l’opposizione consiste quindi nel raccogliere il numero di firme richiesto.
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti dei gruppi parlamentari di opposizione durante un briefing congiunto, l’iniziativa per la rimozione di Maia Sandu sarebbe stata sostenuta da quasi la metà dei deputati del Parlamento.
Nel documento presentato dall’opposizione, la presidente viene accusata di tradimento dello Stato, usurpazione del potere, corruzione e divisione del Paese
I rappresentanti dell’opposizione hanno inoltre dichiarato che l’iniziativa è stata firmata da tutti i deputati che hanno aderito al documento.
Igor Grosu accusa l’opposizione di seguire «ordini da Mosca»
Il presidente del Parlamento e leader del Partito d’Azione e Solidarietà (PAS), Igor Grosu, ha commentato la posizione espressa congiuntamente dai rappresentanti delle forze di opposizione.
Secondo Grosu, le forze di opposizione sarebbero unite dall’obiettivo di ottenere le dimissioni della presidente Maia Sandu.
Grosu ha definito l’iniziativa «vergognosa» e ha affermato che, a suo dire, dietro di essa vi sarebbero «ordini provenienti da Mosca», con l’obiettivo di indebolire la sovranità della Moldova e il suo percorso europeo.
Ha inoltre accusato alcuni esponenti dell’opposizione di avere legami con la Russia e ha ribadito il pieno sostegno del PAS alla presidente Sandu.
In precedenza, i rappresentanti dell’opposizione avevano criticato le autorità per la gestione della crisi energetica, le tariffe e l’introduzione dello stato di emergenza
Il prosieguo della procedura dipenderà ora dal raggiungimento delle soglie parlamentari previste dalla Costituzione.
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