Lo Stato Artificiale e la Sovranità Limitata: Cento anni di interventi USA
Nel 1989 gli Stati Uniti, in seguito ad un intervento militare cruento, messo in pratica nello Stato di Panama, operazione che aveva determinato perdite nell’ ordine di centinaia di militari statunitensi e causato vittime anche tra i panamensi, sia militari che civilistica, viene rapito il generale Manuel Antonio Noriega Moreno, dittatore del piccolo Stato centroamericano
Il politico panamense, soprannominato Faccia d’ananas, a causa delle cicatrici effetto dal vaiolo, verrà processato e condannato negli Stati Uniti, con l’ accusa di traffico di droga.
Naturalmente la questione della droga era solo un pretesto strumentale per togliere di mezzo un uomo la cui presenza a Panama era diventata ingombrante come vedremo
Notoriamente, Noriega era un uomo di Washington, ed era stato imposto dalla Casa Bianca allo Stato caraibico attraversato dal famoso canale
Panama è sempre stata strategicamente importante per gli USA. Possiamo dire che si tratta dì uno Stato artificiale inventato a tavolino dagli strateghi degli Stati Uniti.
Quello stretto istmo è dal XIX secolo che è ritenuto strategicamente vitale per gli interessi nordamericani perché tagliando quella stretta lingua di terra con un canale, si avrebbe permesso il collegamento fra i due maggiori oceani, unendo due parti del mondo separate geograficamente dal continente americano
Gli Stati Uniti, infatti, avevano da tempo pensato alla fattibilità di un grande canale. Naturalmente lo Stato della Colombia, che aveva la sovranità sull’istmo perché Panama era parte integrante della Colombia, non voleva firmare il trattato capestro imposto da Washington in cui si concedeva agli USA la gestione esclusiva del canale in quanto sarebbe stato palesemente lesivo della sovranità dello Stato.
Washington, facendo balenare sogni di ricchezza a qualche notabile panamense, promosse una rivolta per attuare la secessione dalla Colombia promettendo sostegno militare con la presenza di navi da guerra nelle acque antistanti, esattamente come ha fatto ultimamente col Venezuela
Il tal modo nacque dal nulla lo Stato di Panama, separando la regione dalla Colombia; una specie di rivoluzione colorata ante litteram. La secessione avvenne nel 1903 e a quel punto sarebbero potuti partire i progetti e i lavori per tagliare con un canale l’ istmo. Tornando al 1983, al tempo della violenta deposizione di Noriega, la Casa Bianca aveva compreso che il dittatore da loro imposto al piccolo Stato, era diventato un vero ostacolo agli interessi degli USA nella gestione del Canale e questo spinse Washington a riaffermare il controllo completo sul traffico del canale e si decise di intervenire con un’ operazione militare.
Probabilmente la storia della droga era anche vera ma certamente fu un pretesto
Essendo il canale estremamente vitale per il commercio americano, gli Stati Uniti non si accontentano di avere libertà di passaggio ma lo vogliono gestire e controllare strategicamente. Il dittatore caraibico non era certamente uno stinco di santo, ma era notorio che lavorava per i servizi segreti americani essendo in realtà un informatore e intermediario con determinati ambienti vicini al narcotraffico.
Vogliamo ricordare la data che è importante perché anche in quell’ anno la CIA stava lavorando a pieno ritmo alla ricerca di fondi cospicui per alimentare la guerriglia in Nicaragua
Nello Stato centroamericano, separato da Panama solamente dal piccolo Costa Rica, era avvenuta una rivoluzione e il movimento denominato sandinista aveva preso il potere rovesciando il la dittatura militare di Anastasio Somoza, un membro di una facoltosa famiglia-dinastia di latifondisti che dominava il Paese dal 1937 dopo aver fatto assassinare Augusto Cesar Sandino, un politico rivoluzionario ostile alla presenza militare statunitense nel Paese.
La resistenza alla lunga dittatura dei Somoza, sostenuta dagli Stati Uniti, era organizzata dal Frente sandinista de liberazione National
I Somoza da decenni dominavano economicamente e politicamente con l’ appoggio esplicito degli Stati Uniti che avevano nel piccolo Stato molti interessi economici. Contro il nuovo governo sandinista, gli Stati Uniti armarono e finanziarono i cosiddetti contras, gruppi di guerriglieri addestrati e finanziati da loro.
Furono minati i porti e fu messa in atto la consueta arma dell’ embargo, tutto ciò fu giustificato con la lotta al comunismo, cavallo di battaglia di Reagan
Queste illegittime azioni contro la sovranità di altri Stati, furono condannate dalla Corte internazionale di Giustizia che sanzionò il comportamento di Washington. Il Congresso americano aveva vietato i finanziamenti a questa operazione che finanziava la guerriglia in Stati esteri. In seguito a tale provvedimento, l’ Amministrazione americana pensò che i servizi si dovessero autofinanziare.
Per trovare cospicui finanziamenti, la CIA non trovò di meglio che entrare in affari coi narcotrafficanti di cocaina, vecchie conoscenze anche di Noriega
Praticamente in accordo coi cartelli, la CIA agiva con depistaggi, consistevano in false informazioni che venivano fornite alla stessa DEA. Questa operazione che ebbe la durata di anni provocò un grande flusso di cocaina, facendo aumentare la quantità di droga nell’ Unione rendendo tossici, in tal modo, molti giovani americani.
Noriega proprio in quel periodo controllava i traffici del canale di Panama ed essendo in stretto contatto sia con le agenzie americane che coi narcotrafficanti è molto probabile che sapesse molto di ciò che stava accadendo sotto i suo naso col flusso continuo di armI e cocaina con la complicità della CIA dato che il traffico non era stato ancora scoperto
Probabilmente, in determinati vertici, c’è da supporre che qualcuno abbia ritenuto opportuno rimuovere il generale da quella postazione di osservatore privilegiato in quel delicato momento. Se questa fosse stata la ragione, l’ operazione non servì allo scopo perché due anni dopo lo scandalo Iran contra, conosciuto anche come irangate, fu reso pubblico e travolse tutta l’ Agenzia.
L’ Iran entrava nell’ operazione perché oltre alla droga, la CIA vendeva clandestinamente e nonostante l’ embargo, armi all’Iran, solo allo scopo di finanziare i guerriglieri anti sandinisti dopo che Washington aveva invitato l’Iraq di Saddam Hussein ad attaccare Teheran in cambio del Kuwait dando origine ad una lunga guerra di logoramento
Inoltre, dal 1977 esistevano degli accordi che prevedevano il passaggio del controllo del canale a Panama nel 1999 e forse la Casa Bianca non voleva che la transizione avvenisse con Noriega ancora in sella. Oggi, vediamo che in Venezuela, contro Maduro, si è ripetuto il copione delle operazioni in stile neocon di ”esportazione della democrazia” come pretesto. Infatti il Venezuela col suo petrolio è nei pensieri della presidenza americana già col governo di George H.W. Bush (padre); già negli anni ‘80.
L’ interesse si intensifica con il figlio George W. Bush (figlio) a causa dell’ ideologia del chavismo perché veniva percepita tale ideologia del neo bolivarismo come un fattore antiamericano
Tutto nasce con i neocon ma sarà Obama il primo ad applicare sanzioni. Alcuni osservatori attenti hanno trovato strana questa manovra di Trump, ereditata da membri dell’ Amministrazione nostalgici della politica neocon che era stata ereditata dai democratici. Infatti ambienti della stessa Amministrazione Trump sono nettamente in disaccordo.
Sono i due poli che all’ ombra di Trump si combattono rappresentando interessi divergenti
Le divergenze hanno riguardato anche l’atteggiamento da tenere con Kiev. Marco Rubio, pretendeva un maggior impegno nel sostegno a Zelenski come stanno facendo le centrali europee. J.D. Wance ha posizioni maggiormente isolazioniste più vicine al movimento MAGA. Rubio vorrebbe, al contrario, che gli USA possano mantenere il ruolo di leadership mondiale.
Le azioni di Trump in Medio Oriente e in Iran sembrano dettate maggiormente dai consiglieri vicini a Rubio, la tradizionale politica americana di sempre
Anche col Venezuela sembra prevalere la linea Rubio che essendo anche di origini cubane è anche maggiormente avvelenato col i governi che possano essere vicini all’ Avana. Questa volta, quella della droga sembra una scusa peregrina dato che le Nazioni Unite, nei loro rapporti indicano come canali della nuova droga, il fentanyl, altri Stati sudamericani e anche il Messico e il Canada.
I trafficanti riuscirebbero a far transitare dal Venezuela solo una minima parte della droga. Ma che quello della droga sia un pretesto, lo ha detto anche Trump a chiare note
È stato detto che il petrolio venezuelano, il più grande giacimento del mondo, non sarà più estratto dalla compagnia di Stato venezuelana ma da compagnie statunitensi. Inoltre per calmare il nervosismo di Pechino che riceve puntualmente petrolio raffinato dal Venezuela, ha detto che non si devono preoccupare perché il petrolio del Venezuela li venderanno ai cinesi le compagnie statunitensi.
C’è da sottolineare che l’ industria più sofisticata americana, anche quella degli armamenti, sopravvive grazie alle forniture di minerali rari dalla Cina che se si interrompessero per gli USA sarebbero guai seri
Probabilmente Trump vuole controllare parte delle vendite di petrolio alla Cina per essere in una posizione maggiormente paritaria. La volontà predatoria americana è stata illustrata da una dichiarazione del generale degli Stati Uniti d’ America, la signora Laura J. Richardson, la quale ha menzionato le grandi riserve di petrolio del golfo e inoltre ha parlato del triangolo del litio fra Bolivia, Cile e Argentina in cui sarebbero il 60% delle riserve mondiali di questo prezioso minerale.
Come se questa notizia desse il diritto agli Stati Uniti di non rispettare la sovranità di questi Stati con azioni contro ogni diritto internazionale come quella del Venezuela non autorizzata né dall’ ONU né tantomeno dal Congresso americano dato che il Campidoglio non sembra essere stato informato in quanto l’ operazione è stata tenuta nella pausa del congresso.
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