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Home Esteri

L’Effetto Trump: La Riabilitazione Politica di Bush

di Francesco Terracciani
17 Febbraio 2026
In Esteri
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L’Effetto Trump: La Riabilitazione Politica di Bush
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L’Effetto Trump: La Riabilitazione Politica di Bush

Quando il Presidente Donald Trump e l’ex Presidente Barack Obama sono stati visti chiacchierare pochi minuti prima dell funerale dell’ex Presidente Jimmy Carter, gli esperti di lettura labiale si scatenarono per capire cosa si stessero dicendo.

Ma in quel giorno c’era un altro ex Presidente alla National Cathedral di Washington: George W. Bush

Bush strinse qualche mano, non quella di Trump, diede una pacca sulla pancia di Obama, una pacca sulla testa del vicepresidente di suo padre, Dan Quayle.

La personalità pubblica post-presidenziale di Bush è sorprendente perché un tempo era tra gli uomini più “odiati” del pianeta.

Questa è la differenza tra essere un Presidente repubblicano in carica ed essere un Presidente repubblicano che ha lasciato la Casa Bianca.

La sua controversa elezione del 2000, la sua aggressiva, ma giusta, politica estera dopo l’11 settembre, in particolare le guerre in Iraq e Afghanistan, il suo tentativo molto ambizioso di esportare la democrazia e la sua guerra preventive, il Patriot Act, che ha protetto l’America dopo l’11 settembre, tutte cose che all’epoca erano musica per le mie orecchie, furono bersaglio di molte critiche da parte dei suoi avversari

Purtroppo, quel grande progetto che avrebbe dovuto rimodellare il Medio Oriente oltre a rendere il mondo un posto piu’ sicuro per la democrazia, e’ fallito.

Ma oggi, a tanti anni di distanza gli storici cominciano a rivedere la figura di George W. Bush.

Infatti, Jesse Rhodes, professore di scienze politiche all’Universita’ del Massachussetts afferma: “Gli ex Presidenti tendono a essere più popolari nel tempo. I conflitti, le tensioni e le decisioni che erano impopolari al momento iniziano a ritirarsi. Per Bush il ricordo nella mente del pubblico, e ciò che rimane agli americani, è l’immagine di un Presidente che ha cercato di fare del bene al suo paese in un momento molto difficile.

Rhodes ha aggiunto che Bush ha trascorso il suo periodo post-presidenziale impegnato in attività di beneficenza e sostenendo cause non controverse, il che influisce sulla sua valutazione retrospettiva

La maggior parte degli studiosi e degli accademici ha affermato che le eredità di George W. Bush e Donald Trump sono interconnesse, che lo vogliano o no.

Rhodes ha continuato: “Non solo i conflitti e le cose impopolari fatte da Bush hanno perso importanza, ma in confronto a molti repubblicani di oggi, in particolare al Presidente Trump, sembra molto misurato, da statista e ragionevole”.

Ronald Schurin, professore associato emerito di scienze politiche all’Università del Connecticut, ha dichiarato: “Bush è ora percepito come un repubblicano responsabile

Viene ancora criticato per l’Iraq e per l’inizio della guerra in Afghanistan che sembrava non finire mai, ma in termini di politica interna e in termini di altri aspetti della politica estera, è percepito come un repubblicano con solide credenziali e solidi risultati”.

Meena Bose, preside esecutivo delle politiche pubbliche e dei servizi pubblici presso l’Hofstra University, ha dichiarato: “Sebbene il verdetto della storia sull’eredità di Bush debba ancora essere deciso, con il passare del tempo, con i documenti declassificati, con una valutazione degli effetti a lungo termine delle politiche, assistiamo a cambiamenti nelle valutazioni sia pubbliche che accademiche della presidenza di George W. Bush”.

Ma anche se il tempo ha ammorbidito alcune opinioni sulle decisioni più divisive di Bush, meritano un analisi più attenta

Su tutto incombe la questione se i repubblicani della vecchia scuola come Bush abbiano un posto nel GOP odierno, che ha subito una massiccia trasformazione, prima con il Tea Party e poi, ancora di più, con l’arrivo di The Donald.

No, non credo, anzi, un no deciso.

George W. Bush fa parte della storia del GOP, ma oggi in questo GOP non c’e’ posto per lui e per il vecchio establishment Repubblicano.

Quell’establishment che Donald Trump ha spazzato via nel 2016

Ma fra tutti i texani, George W. continua ad essere il mio preferito.

Quello che veniva definito il figlio prediletto del Texas.

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Tags: BushDONALD TRUMPGopIN EVIDENZAREPUBBLICANI
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