Le ragioni di una guerra, sempre e solo monetarie

prezzo del gas

Purtroppo bisogna ammettere che ci vorrà del tempo per poter capire le ragioni di questa guerra. Non chi abbia ragione nella guerra. Non la condanna o meno dell’invasione.
Ma le ragioni scatenanti del conflitto, quelle che non vengono adeguatamente approfondite per il grande pubblico.

Anzi in questo momento c’è un clima da caccia alle streghe contro i russi come popolo e chiunque venga identificato come filorusso.

Nel momento in cui tutto è ridotto a una visione manichea del bene da una parte ed il male dall’altra, è praticamente impossibile sperare di alzare il livello del battito per l’approfondimento delle cause reali. Quello va rimandato ad un tempo migliore.

Il punto che invece dovremmo proprio dire, sarà il fatto di dipendere ad esempio sempre più dagli Stati Uniti per il gas. I prezzi dovrebbero rimanere accessibili per tutti, ma i prezzi saranno comunque stabiliti dal mercato. E questo non è sicuramente rassicurante.

Avremo un fornitore unico di gas

Eh sì perché la situazione nostra e quella dei nostri alleati americani, dal punto di vista delle conseguenze di questa crisi, sono poste su due piani sostanzialmente diversi.

Gli americani dal punto di vista dell’autosufficienza nei settori che risentiranno della guerra, sono veramente un paese baciato da DIO. Il sottosuolo americano è ricchissimo di materie prime. l’Alaska è paragonata al Kuwait da uno studioso attento come Federico Rampini. Ma anche stati come il Dakota, l’Idaho, il Nebraska, il Wyoming posseggono importanti riserve di gas naturale e greggio.

Non solo gli Stati Uniti potranno contare sull’autonomia e l’autosufficienza energetica, ma fruiranno anche di una importante surplus da poter tranquillamente ricollocare sul mercato europeo. Con un grosso vantaggio per l’economia americana.

Tutto il contrario dei danni che subirà l’economia dei paesi europei, in specie Italia e Germania. Ovvio i tedeschi sono molto più solidi. La catastrofe soffia sul nostro paese. Ma tra le altre cose mentre Il Granaio d’Europa, l’Ucraina molto probabilmente sarà sotto l’influenza russa, portando ad un ritardo di tutte quelle materie prime anche per produrre generi di prima necessità. L’America il suo immenso Granaio lo ha bello al sicuro entro i propri confini, nel proprio midwest. Anche in questo caso l’America non solo sarà in grado di sfamare senza l’aiuto di nessuno fino all’ultimo dei suoi cittadini, ma avrà una sovrapproduzione che potrà tranquillamente ricollocare sul mercato europeo.

Tutti elementi che ci rendono alleati ma in posizioni di forza diverse.

L’Europa è una costruzione artificiosa e fragile

Tanti paesi vogliono riappacificarsi, ma nessuno vuole veramente armare un esercito europeo.
Gli americani hanno delle forze armate eccezionali e coese.

Noi abbiamo l’euro, ma comunque la stragrande maggioranza del mondo guarda come punto di riferimento al dollaro, che può essere minacciato solo dalla superpotenza cinese, e comunque non nel breve periodo. L’unità economica senza l’unità politica resta pur sempre fragile.

Gli americani hanno anche questo una grande unità politica, che per il vecchio continente e ancor più di un’utopia: è mera fantascienza.

La guerra è una gran brutta bestia. Un flagello per l’umanità. Ma qualcuno si farà più male di altri. E temo proprio che quel qualcuno saremo noi italiani.

 

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