La stampa italiana è sempre più vergognosa. Notizie false sulla Germania

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RaiNews: Germania, epidemia riprende mentre allentano misure.
Repubblica: Coronavirus nel mondo, la Germania allenta lockdown, contagi in leggero aumento.
Il Riformista: La Germania riapre e aumentano i contagi.
Corriere della Sera: In Germania risale l’indice di contagio R0: per Berlino doccia fredda sulla ripartenza

E potrei continuare così, con tutte la maggiori testate giornalistiche italiane. Poi mi viene in mente: vediamo in Germania che dicono? E allora controllo Der Spiegel, Bild, Frankfurter Allgemeine e per miracolo non c’è nemmeno l’ombra di questa notizia.

Chi ha ragione allora? Chi sta facendo mala informazione? Poi voglio andare ancora più nello specifico e leggo per bene gli articoli italiani e vedo che la realtà delle cose è meno catastrofica di quello che vogliono fare apparire.

Il famoso e famigerato R0 è salito, notizia non confermata, da 0,7 a qualcosa intorno allo 0,9. Doccia fredda? manco per idea. In una nazione famosa per l’organizzazione e la programmazione, dove Di Maio potrebbe al massimo potrebbe arrotolare kebab, avevano già previsto che una riapertura avrebbe portato un leggero innalzamento del R0, ma mantenendolo sotto controllo. Ripeto che la notizia non è confermata, anzi in Baviera sarebbe ancora sullo 0,57. Prima pagina del Frankfurter Allgemeine.

Addirittura il loro Ministero della Salute, è così terrorizzato dall’aumento dell’epidemia che avrebbe deciso di dimezzare i posti di terapia intensiva destinati al Coronavirus. Terrore vero.

L’ex ministro delle finanze e attuale presidente del Parlamento Wolfgang Schaeuble ha dichiarato che “è assolutamente sbagliato subordinare tutto alla salvaguardia della vita umana.” La dignità delle persone è il più importante valore della Costituzione teutonica. La dignità che viene definita “intoccabile”.

Pertanto è vergognoso che la stampa italiana spari titoloni solo per fare impaurire la popolazione, magari manovrata da quel Governo che non sa che pesci prendere e che, a causa delle sovvenzioni statali, può permettersi di suggerire una linea editoriale. Ma queste sono solo mie illazioni. Io che scrivo per piacere e che non prendo una lira, e come me non la prende nessun altro componente della redazione di AdHocNews.

Almeno noi diciamo le cose come stanno e non come i Ministri vorrebbero che fossero. Magari un po’ di decenza professionale non sarebbe una cosa disprezzabile.

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