La prova del nove: quando l’effetto Trump non basta più alle primarie
Nell’ultimo decennio, il Presidente Trump si è compiaciuto del suo ruolo di burattinaio nella politica repubblicana.
I suoi endorsement erano pressoché inattaccabili e spesso favorivano candidati inferiori come Herschel Walker e il dottor Mehmet Oz a scapito di candidati più eleggibili e spesso più conservatori.
Quando appoggiò Vivek Ramaswamy per la carica di governatore dell’Ohio, il Partito Repubblicano dello Stato di fatto annullò le primarie per spianare la strada al candidato preferito dal Presidente
Insomma, il Presidente controllava il GOP.
Adesso invece?
Dopo un inizio travolgente, adesso sembra che gli endorsement di Trump stiano perdendo la loro forza in queste primarie.
Il repubblicano del Tennessee Andy Ogles, fedele a Trump, ha perso le primarie contro il commissario all’agricoltura dello Stato, Charlie Hatcher.
Il governatore del Tennessee Bill Lee ha invece appoggiato Hatcher
Mike Lindell, CEO di MyPillow e teorico della cospirazione, è stato sonoramente sconfitto alle primarie repubblicane per la carica di governatore del Minnesota, nonostante l’appoggio di Trump.
La senatrice del South Carolina Darline Graham Nordone, sorella di Lindsey Graham, che aveva ricevuto l’appoggio del Presidente, non ha affatto la vittoria assicurata, dovendo affrontare una dura sfida da parte del conservatore Ralph Norman.
Un Presidente con un indice di gradimento generale intorno al 33- 35% crea una situazione pericolosa per i repubblicani alle elezioni di novembre
I dati di Trump sull’economia sono quasi tutti negativi, con meno del 30% degli elettori che approva la sua gestione dell’inflazione, il problema che ha affossato la presidenza di Biden.
I candidati repubblicani in questa campagna elettorale non possono sfruttare un economia fiorente, inflazione bassa, costo della vita più basso, benzina meno cara, prezzi più bassi, né tantomeno una ritrovata era di sicurezza all’estero.
Il Presidente è invischiato in accuse di corruzione legate al suo schema di manipolazione del mercato delle criptovalute e alla decisione assurda di chiedere somme esorbitanti per l’accesso anticipato ai suoi post su Truth Social
Trump quando gli è stato chiesto come mai il patrimonio netto di suo figlio ventenne Barron fosse aumentato di 150 milioni di dollari nell’ultimo anno, ha risposto: “Non sono affari vostri”.
Un Presidente degli Stati Uniti non può rispondere in questo modo.
Ma anche i Democratici hanno i loro problemi, tra cui spiccano il socialismo e l’islamismo.
E queste sono le più grandi minacce interne per gli Stati Uniti
Secondo RealClearPolitics, il Partito Repubblicano è in svantaggio di circa 7 punti percentuali nelle votazioni generali per il Congresso.
Il GOP, certo, non e’ messo bene.
Ma ancora potrebbe farcela.
Donald Trump permettendo.
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