Scene di squadrismo in aula a Montecitorio

Citare Ennio Flaiano sarebbe facile, pure scontato ma adesso i comportamenti fascisti degli antifascisti stanno rasentando il grottesco. 

Luogo: Montecitorio in Roma, meglio conosciuto come Camera dei Deputati. 

Sarebbe anche un bel posto, peccato che sia frequentato dalla peggio risma che si possa incontrare. I deputati appunto. 

Ieri abbiamo assistito a scene che di solito vediamo su YouTube nei parlamenti delle repubbliche più malmesse. Ora che ci penso bene anche la nostra non è che goda proprio di ottima salute. 

Protagonisti due fenomeni dell’educazione e del senso civico: 

Il Presidente della Camera, il pugno (sinistro) duro dei pentastellati, colui che è talmente sopra le parti da permettersi le mani in tasca durante l’inno, Roberto “Chuck Norris” Fico. 

Fico si permette le mani in tasca durante l’inno d’Italia a Capaci

E poi. L’Elio di Montecitorio, la falce e il manganello dei deputati, il braccio violento del PD Emanuele Fiano. 

Il primo si lascia talmente travolgere dal proprio ruolo che si autoelegge giudice, giuria, sceriffo e buttafuori dell’aula minacciando una defenestrazione del deputato dem Borghi. 

Il secondo invece vuol chiarire che o si fa come dice lui o volano manganellate o, in mancanza di altro, va bene anche il faldone del testo della legge che va a centrare il sottosegretario Garavaglia. E allora prova pure a menare le mani mettendo a dura prova i commessi che cercano di contenerlo, e la propria camicia. Anch’essa tenta di contenerlo. 

Insomma gli antifascisti anche stavolta sono stati ultrafascisti.