Secondo l’ipotesi investigativa sostenuta dal nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza, avrebbe riciclato i soldi del marito, un imprenditore colombiano di origini libanesi di 48 anni, Alex Nain Saab Moran, che risulterebbe “a capo di una vasta rete di corruzione internazionale finalizzata all’ottenimento di numerosi e ingenti contratti commerciali con il Governo del Venezuela, concernenti, tra gli altri, i sussidi alimentari”, grazie alla presunta complicità della famiglia del presidente venezuelano Nicolas Maduro.