IL SOVIET DI PALAZZO VECCHIO: PIZZOLO (AVS) VUOLE REQUISIRE LE CASE SFITTE. SONO FORSE LE PROVE GENERALI CAMPOLARGHISTE PER IL 2027?
C’è una frase, pronunciata venerdì mattina in Commissione Sviluppo del Consiglio Comunale di Firenze, che vale la pena leggere con attenzione — e rileggere, per accertarsi di non aver capito male.
Il consigliere Vincenzo Pizzolo, vicepresidente del Consiglio Comunale in quota AVS, ha dichiarato testualmente: «…non so se suggerivano una forma di requisizione delle case sfitte, nel caso noi come gruppo consiliare siamo favorevoli, a livello parlamentare abbiamo anche fatto una proposta di legge.»
Avete letto bene. Non è uno sfogo da bar, non è una provocazione retorica in un comizio di periferia. È una dichiarazione istituzionale, resa in sede di commissione consiliare, da chi ricopre la vicepresidenza del massimo organo elettivo cittadino. La requisizione delle abitazioni private lasciate sfitte. Benvenuti nella Firenze del 2026.
Non una battuta: una linea politica
Sarebbe comodo liquidarla come una boutade. Ma non lo è: AVS, a livello parlamentare, ha già depositato una proposta di legge in materia. Il deputato Marco Grimaldi è primo firmatario di una proposta di legge sul diritto alla casa che prevede la requisizione degli immobili sfitti, motivandola con il principio che «il diritto all’abitare non è negoziabile».
Quella stessa proposta che Pizzolo ha richiamato con nonchalance davanti ai colleghi consiglieri, come se stesse parlando di una variante urbanistica di routine
Il meccanismo è noto nei suoi contorni: censimento degli immobili vuoti, penali fiscali per chi non li rimette sul mercato a canone concordato, e nei casi più gravi requisizione temporanea. I grandi speculatori, naturalmente — ma la storia insegna che la “grande proprietà” è un confine mobile, destinato ad allargarsi a ogni tornante del programma.
Il contesto: Funaro accelera, AVS spinge ancora più in là
Non è un caso che questa proposta arrivi subito dopo lo spot della sindaca, che ha annunciato in pompa magna il blocco dei B&B anche fuori dalla zona Unesco. La sequenza è rivelativa: prima si colpisce chi affitta ai turisti, poi si colpisce chi non affitta a nessuno. L’unica libertà che questa sinistra sembra disposta a garantire al proprietario di casa è quella di scegliere tra un cappio e l’altro. Funaro apre la porta, Pizzolo ci passa dentro e alza la posta. Una gara al rilancio in cui ogni misura diventa il trampolino per quella successiva, più radicale.
Il problema non è l’emergenza abitativa. È la soluzione
Che Firenze abbia un problema serio con gli affitti è fuori discussione. Che la risposta a questo problema sia espropriare i privati cittadini del loro patrimonio è un’altra questione — e una questione che ci dice molto sulla cultura politica di chi governa questa città.
Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa è stato netto: «Non è con limitazioni e divieti agli affitti brevi, con inquietanti censimenti delle case degli italiani, o con minacce di requisizioni degli immobili vuoti che si risolvono i problemi abitativi». Parole di buonsenso che, evidentemente, non trovano udienza a sinistra dell’Arno
C’è chi ha una casa sfitta perché è ancora in fase di ristrutturazione. Chi l’ha ereditata e non ha ancora definito la propria situazione familiare. Chi non affitta perché ha subito inquilini morosi e non vuole rischiare di nuovo — rischio concreto, in un sistema giudiziario che tutela il debitore più del creditore. Per Pizzolo e soci, tutte queste persone sono potenziali obiettivi di un intervento statale coercitivo.
Firenze laboratorio: e se vincesse il campo largo?
AVS è il partito che ha portato in Parlamento europeo Ilaria Salis, l’imputata per spedizioni punitive in Ungheria assurta a simbolo della sinistra radicale italiana. È il partito che a Firenze si siede in maggioranza con il PD e sostiene la giunta Funaro. Ed è il partito che, con una disinvoltura inquietante, propone la requisizione delle abitazioni private come strumento ordinario di politica della casa.
Ora: Firenze è da anni considerata un laboratorio politico del campo largo, una sorta di anteprima di quello che potrebbe accadere a livello nazionale in caso di vittoria alle prossime elezioni
Se questo è il modello, viene spontanea una domanda. In caso di governo Schlein-Conte con AVS al tavolo, assisteremmo a una gara al rilancio permanente — chi propone la misura più radicale, chi supera il compagno di coalizione nell’inventiva statalista — liberamente ispirata ai migliori esempi di Cuba, Venezuela e Corea del Nord?
Non è estremismo da frangia. È la linea ufficiale, depositata in Parlamento, rivendicata in commissione comunale, espressa senza imbarazzo da chi occupa ruoli istituzionali di primo piano. I fiorentini — e gli italiani — hanno tutto il diritto di saperlo prima di mettere una croce sulla scheda.
Leggi anche:
SEGUICI SU GOOGLE

