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Home L'Editoriale

IL PAPA IN SPAGNA: IL SILENZIO E L’APPLAUSO

di Franco Banchi
9 Giugno 2026
In L'Editoriale
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IL PAPA IN SPAGNA: IL SILENZIO E L’APPLAUSO
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IL PAPA IN SPAGNA: IL SILENZIO E L’APPLAUSO

Un dono della Provvidenza

Quello di Leone XIV in Spagna non si può definire un successo, che sarebbe categoria meramente profana. La presenza del Santo Padre in terra iberica è piuttosto un segno dei tempi, di cui la Provvidenza ci fa dono. Più che un viaggio Papa Prevost ha intrapreso un pellegrinaggio lungo e profondo alle sorgenti della storia, alla riscoperta della genetica spirituale di questo grande Paese, che è entrato in molti dei passaggi chiave dell’umanità.

Giovani in “adorazione” scintille di una nuova umanità

Ci piace al riguardo isolare due “fotogrammi” di questa esperienza davvero toccante.

Il primo conduce alla veglia di preghiera che il Santo Padre ha presieduto in Madrid davanti ad un numero immenso di giovani. Questa scena ci riempie di gioia non contenibile, soprattutto se messa in collegamento con le parole che Leone XIV ha rivolto agli stessi giovani: “Di fronte al vuoto dell’indifferenza e del conformismo, di fronte alla violenza della guerra e della menzogna, siate voi stessi scintilla di una nuova umanità”.

Nel bel mezzo del linguaggio sociologico che, a volte, contagia anche alcuni esponenti della galassia cattolica, apre il cuore ascoltare questa alta e pura lezione di teologia donataci dal Papa: “Siamo liberi solo in Cristo (…): Siamo liberi dalle mode passeggere, perché siamo discepoli della verità. (…) I discepoli di Gesù sono sempre contemporanei, mai prigionieri del tempo che passa”. Ai giovani Leone XIV indica il “matrimonio come vocazione e poi la “via del silenzio” per trovare Dio. E per questo propone come esempio concreto “l’adorazione eucaristica”, proprio come quella al centro dell’appuntamento con i giovani spagnoli, grazie ad un silenzio “pieno” che ha traversato per minuti infiniti la Plaza de Lima.

“Viva el Papa” ed i 7 minuti di applausi in Parlamento

Il secondo quadro ci porta dentro il Congresso dei Deputati di Spagna, dove Papa Leone XIV è stato accolto da applausi scroscianti. Alla fine dello storico discorso, il primo di un Papa, è seguita una lunga standing ovation dei deputati, durata 7 minuti, unita al grido di “Viva el Papa”.

Il suo discorso molto articolato, è partito da un tributo all’Università di Salamanca, dove cinquecento anni fa alcuni maestri «introdussero nel discernimento storico la questione del valore irriducibile di ogni essere umano e dei limiti morali del potere» .

E proprio la dignità umana è stato il filo conduttore del suo intervento, in perfetta sintonia con quanto ribadito nella recente enciclica Magnifica Hiumanitas.

Se cessa il rispetto per la dignità personale, la società non ha futuro

Con tono fermo e misurato, Leone XIV ha quindi posto precisi interrogativi ai parlamentari: se la vita cessa di essere riconosciuta come valore fondamentale, quale futuro possono avere le nostre società? Può definirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri?

In questo contesto, Leone XIV ha ribadito l’importanza della famiglia, definendola la prima realtà umana e il fondamento naturale della comunità.

Parole ineludibili anche quelle sul tragico dramma migratorio, che interpella oggi la coscienza delle nazioni e il fondamento etico dell’ordine internazionale.

Pace aspirazione politica, soprattutto imperativo morale

Leone XIV ha affrontato infine il difficile scenario internazionale con un’ottica che va oltre la politica: «Il mondo sta attraversando una profonda crisi spirituale e culturale, che si manifesta in molteplici forme di violenza, polarizzazione e reciproca sfiducia. In questo contesto, la pace emerge come aspirazione politica e, ancor più, come un autentico imperativo morale».

Forse è proprio questo invito rivolto alle Istituzioni ad “alzare lo sguardo” che ha liberato i parlamentari dalle consuete strette politiche, in nome un umanesimo integrale aperto alla verità, dotato di libertà e animato da una sete di eternità che nessuna realtà temporale può colmare.

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Tags: IN EVIDENZALEONE XIVPAPASPAGNAVATICANO
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