IL NON VOTO E IL GUARDIAMARINA HORNBLOWER
Dopo il turno elettorale e i fuochi d’artificio sarebbe il tempo di riflessioni equilibrate.
Un solo quotidiano il Secolo XIX ha titolato ‘ Ha vinto il non voto’. Onore al Direttore Michele Brambilla.
Per il rimanente tutto si è risolto nel ‘ha vinto Tizio o Caio’ in un
profluvio generale di parole
Il mainstream e i partiti dimostrano di sottovalutare il disinteresse popolare per la democrazia elettiva.
Il ‘ campo largo’, afferma che ‘è giunta l’ora della riscossa’.
La neodiccì meloniana esulta per l’aumento dei voti. La Lega per aver respinto l’attacco fdi alla leadership veneta.
Nessuno che si interroghi o si preoccupi del fatto che la media dei votanti è circa il 40% e spiccioli
Che significa che quasi il 60% degli italiani si disinteressa di loro e interpreta il diritto / dovere di voto, come il diritto/ dovere di NON voto.
Quando le comunità si lamentano della insicurezza che si è insinuata nei loro territori e gridano per ottenere provvedimenti efficaci, si convoca in prefettura una riunione del comitato per l’ordine pubblico.
Poi, immancabile un comunicato rassicurante che dichiara erronea la percezione di insicurezza e che le statistiche dicono invece che il tasso di sicurezza è in aumento.
Il ‘comunicato’ in questo caso lo ha redatto Sabino Cassese
Costui sciorina in Corsera dati e statistiche su un popolo avvezzo a votare per decenni al 93% che oggi va al seggio al 43/ 44%. Prende atto delle urne vuote, valuta il fenomeno come frutto dei tempi. Niente sulle responsabilità sulle cause sui rimedi possibili.
Si elude il cuore del problema cioè che le persone non si riconoscono non tanto nella democrazia elettiva in sé ma percepiscono l’inutilità del voto, la estraneità ai problemi delle persone
Si è intuito che le baruffe dei partiti sono pura forma per mascherare l’appartenenza allo stesso coacervo di sostenitori del sistema posdemocratico.
Todos caballeros in servizio permanente effettivo delle oligarchie, attenti acchè tutti i designati siano fedeli inoffensivi, convinti che tutto durerà : loro nei seggi, i funzionari e la finanza al timone e i media per supporto universale.
Le persone preferiscono il disinteresse, finchè , si potrebbe aggiungere, sarà possibile
Se poi le persone la sapessero tutta voterebbero anche in meno. Per esempio, a caso, sui 531 decreti attuativi non emessi, cosicchè le leggi approvate ma sgradite al sistema parcheggiano in un limbo degli atti scomparsi. O sulla cd bollinatura che lo stesso Cassese definisce , ‘il timbro che dà il via a qualunque decisione pubblica, resta un oscuro ma definitivo «rescritto del principe», non motivato, e fondato su parametri e calcoli ignoti, conosciuti a una ristrettissima casta ‘.
L’obiezione regina ‘Ma tanto non cambia niente anche se votassero in dieci si distribuirebbero lo stesso seggi e prebende ‘
Dario Fabbri, spiega come anche i regimi più totalitari cadono quando manca il consenso popolare. Così avvenne in U.R.S.S., in Italia dove il fascismo cadde in un mese quando il consenso precipitò, in Romania con Ceausescu in molto meno. Fu il sostanziale consenso popolare che tenne Hitler dov’era finquando le armi straniere non annullarono il Reich. E così in Giappone dove ci vollero 2 atomiche per piegare il paese.
Lo stesso consenso che ha sorretto Castro a Cuba nonostante gli Usa e oggi Putin in Russia
Se questo vale dove non si vota o quasi figuriamoci dove si vota.
Quando tutto sembra indistruttibile e statico, nonostante che la Caritas abbia moltiplicato i piatti caldi e circa 10 milioni siano in povertà,potrebbe succedere come nei romanzi di Forester.
Là si racconta di quando ancora semplice guardiamarina Hornblower fu incaricato di rimorchiare al porto patrio di Plymouth due mercantili preda di guerra carichi di riso
Costui sentiva sinistri scricchiolii provenienti dalle due navi che però non davano segni di avarie o falle se non un insignificante abbassamento della linea di galleggiamento.
Poi una mattina le navi deflagrarono repentinamente quanto inaspettatamente e si inabissarono .
Era successo che in guisa silente il mare aveva impregnato il riso che aumentato il volume lentamente e in modo invisibile, aveva provocato all’improvviso e inaspettatamente lo schianto del fasciame e la perdita delle prede
Si è facili profeti nel dire che potrebbe succedere così se non si provvede a proporre alternative convincenti e con personale che dia fiducia .
Inabissarsi sarebbe il meno
Mettiamo invece che Orwell e ancor più Auxley non fossero solo autori distopici…
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