Il mio giudizio sull’impostazione della politica estera del Presidente Trump e’ positivo

Il mio giudizio sull’impostazione della politica estera del Presidente Trump e’ positivo

Un inversione di tendenza rispetto al passato che mette al centro esclusivamente l’interesse nazionale e la tutela di questo, definisce un approccio concreto per proteggere gli interessi degli Stati Uniti

1) Rifiuta l’idea che la politica estera sia altruismo internazionale. Stop alle guerre umanitarie, stop alle guerre per esportare la democrazia.

2) Insiste sulla reciprocità nelle relazioni estere.

3) Cerca il compromesso quando possibile, ma si riserva il diritto di ricorrere alla forza quando il compromesso non funziona.

4) Sceglie il realismo rispetto all’internazionalismo idealista e liberale.

Sulla politica interna, il Presidente ha fatto molto bene nel contrasto all’immigrazione clandestina, ha messo al sicuro il confine meridionale, sta sbattendo fuori i clandestini entrati precedentemente. Il tasso di criminalità generale e’ diminuito

Ha contrastato e sta contrastando le deviazioni e perversioni progressiste woke e gender, e il radicalismo ambientalista

Sulla politica economica, invece, il Presidente dovrebbe fare meglio.

Certo, i dazi non hanno devastato l’economia come i soliti babbei avevano previsto e sperato per attaccarlo.

L’economia cresce e crescerà anche in prospettiva futura

Il problema e’ che di questa crescita non ne beneficia tutta la popolazione, in particolare modo le fasce medio-basse.

Questo e’ il punto un po’ debole del Presidente.

Se fino a ieri le fasce basse della popolazione non erano catalogabili fra l’elettorato repubblicano, oggi invece e’ il contrario.

Le fasce più basse del paese hanno votato GOP e hanno scelto Donald Trump come loro Presidente.

Queste fasce devono percepire che per loro le cose vanno meglio oggi rispetto a prima, devono toccare qualcosa con mano, vedere risultati.

Altrimenti a novembre si perdono le Midterm e il Presidente diventerà una Lame Duck, un anatra zoppa

Purtroppo i segnali già si vedono.

Animo, c’e’ ancora tempo per rimediare e far di nuovo piangere i progressisti.

Leggi anche:
Exit mobile version