Leggiamo la lista dei nuovi ministri del governo Conte bis. Ma leggiamola da seduti, perché ci prende sicuramente male.

Se il governo Conte 1 poteva sembrare un’accozzaglia di improvvisati tipo Armata Brancaleone, qui siamo quasi di fronte ai personaggi di un film di John Landis. Fra residuati bellici post cortina di ferro, gente che passava di là per caso, cariatidi di antiche legislature e riciclati ignari di congiuntivi e di inglese, la situazione è veramente comica. Il problema è che devono mandare avanti questo disastrato paese. Quindi c’è solo da piangere.

L’impressione che si ha è che il povero Conte, che non scordiamoci è al terzo incarico, abbia sondato il terreno di persone competenti, e che queste gli abbiano tutte mostrato il cielo col dito medio. Ma lui il governo lo deve fare, mica può tornare a fare il semplice professore. E allora raschiamo il fondo del barile. Mettiamo in campo la panchina.

C’è solo da sperare che durino poco, ma poco poco. Perché lo spread scenderà pure, ma l’Italia sprofonda.

Ad maiora!

P.S.: Mark Twain disse: Se votare facesse qualche differenza, non ce lo lascerebbero fare