Guerra in Iran promesse di fine imminente, realtà senza scadenza

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Guerra in Iran promesse di fine imminente, realtà senza scadenza

Il Presidente Donald Trump ha dichiarato il mese scorso che la guerra in Iran sarebbe finita ” entro due settimane, forse tre”.

Eppure, con il regime ancora forte e che non vuole rinunciare all’arricchimento dell’uranio, sembra che la guerra sia appena iniziata

La cronologia della guerra all’Iran proposta dall’amministrazione Trump ricorda molto quella del lockdown per il COVID. “Due settimane per fermare la diffusione”, dicevano, eppure i lockdown e le restrizioni sono durati mesi..

Allo stesso modo, da quasi 2 mesi sentiamo dire che la guerra sta per finire, eppure il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha appena avvertito ieri che gli Stati Uniti si stanno “rifornendo con una potenza maggiore di prima”.

Il vice capo dello Staff della Casa Bianca Stephen Miller ha recentemente affermato che la guerra potrebbe continuare “a tempo indeterminato”

Dopo aver lanciato l’Operazione Epic Fury, il Presidente ha dichiarato che i bombardamenti sarebbero continuati “per tutta la settimana”.

Due giorni dopo, ha ipotizzato una durata di “4 o 5 settimane”.

Il giorno successivo, Hegseth ha affermato che “potrebbero essere 3 settimane o addirittura 8 settimane”

La settimana seguente, sempre il Presidente ha dichiarato che la guerra sarebbe finita “molto presto”.

Il 9 marzo ha affermato di aver già vinto e l’11 marzo ha ribadito che la guerra sarebbe finita “presto” perché “praticamente non c’è più nulla da colpire”.

Il giorno dopo, ha dichiarato che l’Iran era “praticamente alla fine della corsa”.

Ha dichiarato nuovamente la vittoria il 24 e il 26 marzo, affermando di aver vinto la guerra e che “loro sono stati sconfitti”

E questa settimana ha detto il contrario e cioe’ che la guerra è “molto vicina alla fine”.

Confusione totale, contraddizioni imbarazzanti nelle dichiarazioni della Casa Bianca.

E tutto questo a pochi mesi dalle Midterm.

In America, la guerra in Iran e’ abbastanza impopolare e questa mancanza di chiarezza da parte della Casa Bianca, oltre a diffondere messaggi contradditori, non fanno altro che aumentare l’incertezza fra l’opinione pubblica americana

La decisione di attaccare l’Iran e’ stata giusta, ma sotto il profilo delle pubbliche relazioni la Casa Bianca e’ stata un disastro.

E il Presidente continua a mandare messaggi che non rispecchiano la realtà

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