Centenario della nascita del grande storico dell’arte Giuliano Briganti, quest’anno 2018.

Giuliano Briganti nasce a Roma nel 1918 da Clelia Urbinati e Aldo Briganti.

Suo padre, Aldo, mercante colto, umanista, è anch’egli storico dell’arte; si è laureato in Lettere, con una tesi su Il raffaellismo a Bologna, all’Università di Bologna nel 1914 con Igino Benvenuto Supino ed è stato poi allievo di Adolfo Venturi alla Scuola di Perfezionamento in storia dell’arte.

 

Giuliano Briganti nel 1936 consegue la maturità classica al liceo Ennio Quirino Visconti di Roma.

Nel 1940 si laurea in Lettere con indirizzo storia dell’arte medievale e moderna all’Università La Sapienza di Roma con Pietro Toesca con una tesi su Pellegrino Tibaldi, pittore lombardo (della zona dei laghi) del Cinquecento.

Lo stesso anno Giuliano Briganti pubblica un primo scritto su Vanvitelli e, poco dopo, sui pittori italiani del Seicento.

Il suo primo libro s’intitolerà Il Manierismo e Pellegrino Tibaldi (Cosmopolita 1945), a cui seguiranno Barocco strana parola (Paragone 1950) e I Bamboccianti. Pittori della vita popolare del Seicento (Roma 1950).

Tra il giugno del 1944 e il marzo del 1946 Briganti è redattore responsabile del settimanale “Cosmopolita”, fondato da Alessandro Morandotti nel giugno 1944, durante la liberazione di Roma. 

 

Per tutto il sesto decennio del Novecento, affronta i temi Dalla maniera alla veduta soffermandosi a lungo anche sulla corrente dei Bamboccianti che, insieme all’arte di Pietro da Cortona (e seguaci), farà luce su molteplici aspetti della tendenza figurativa cosiddetta “barocca”.

Briganti, per quasi venti anni, segue un intimo fil rouge di studi, che lo condurrà alla pubblicazione di corposi volumi:

La Maniera Italiana (1961),

Pietro da Cortona o della pittura Barocca (1962), Gaspar van Wittel e l’origine della veduta settecentesca (1966),

I vedutisti (1969),

I Bamboccianti. Pittori della vita quotidiana a Roma nel Seicento (1983), quest’ultimo in collaborazione con Laura Laureati e Ludovica Trezzani.

In ogni suo scritto affiora, in modo evidente, la sua personalità: dalla padronanza linguistica a quella storica, dalle sue qualità di conoscitore a quelle più intimamente introspettive.

La Storia dell’Arte di Briganti è storia degli artisti come attori protagonisti di periodi culturali, nei quali si intrecciano le vicende dell’Italia e dell’Europa.

Storia di emozioni che si rispecchiano nelle loro opere e nel loro stile che diviene tratto indiscusso e riconoscibile.

L’attività di scrittore sulle riviste e sui giornali accompagnerà Giuliano Briganti per tutta la vita. Dal 1965 al 1968 scriverà ogni settimana, la rubrica dell’arte su L’Espresso.

Dal 1976, anno di fondazione del giornale, alla morte, sarà il critico de “la Repubblica”.

Sono due gli uomini che Giuliano Briganti ha espressamente scelto quali suoi maestri: Carlo Ludovico Ragghianti e Roberto Longhi. Di quest’ultimo sarà segretario, nello studio di via Benedetto Fortini 30 a Firenze, dal 1941 al 1943.

A partire dal 1950, accanto a Francesco Arcangeli, Ferdinando Bologna e Federico Zeri, l’autore fa parte della redazione della neonata rivista “Paragone Arte”, fondata da Roberto Longhi.

L’autore scriverà importanti saggi sulla pittura del Seicento italiano fino al 1961 e dieci anni dopo, nel 1971, uscirà definitivamente dalla redazione.

Nel 1972 viene chiamato ad insegnare storia dell’arte moderna e contemporanea all’Università di Siena.

Due anni dopo sposa Luisa Laureati, gallerista d’arte contemporanea, che sarà la compagna della sua vita.

Nel 1983 arriva a Roma dove ricopre la cattedra di storia dell’arte moderna in quello che era allora il Magistero ed è oggi la Terza Università di Roma.

Qui muore nell’anno 1992.

Segnalazione evento correlato

Dalla maniera alla veduta.
IL PERCORSO DI UNA VITA

8 ottobre – 13 dicembre 2018

Santa Maria della Scala
Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti
Siena, Piazza Duomo

 

Inaugurazione
giovedì 4 ottobre 2018, ore 18.00

Programma
Ore 17.00
Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti
Conversazione
LA MANIERA E IL BAROCCO
prof.ssa Bernardina Sani
prof. Marco Ciampolini
modera Leonardo Scarfò
Ph.D. in Filosofia e consulente Minerva Aste Finarte

DIRETTORE DELLA MOSTRA
Daniele Pittèri

Orari
La mostra è visitabile negli orari di apertura al pubblico
della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti
lunedì e mercoledì 10.00 – 13.00
martedì e giovedì 10.00 – 13.00 e 15.00 – 17.00

Info
0577 534560-62-63
fototeca.briganti@comune.siena.it
biblioteca.briganti.sms@sms.comune.siena.it

Fonte: wikipedia, ufficio stampa

 

 

 

Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.