Effetto Abramović: la mostra accende il dibattito sull’arte a Firenze

Marina Abramović. The cleaner

Firenze, cinema Odeon, conferenza stampa, mercoledì 20 settembre 2018: Marina Abramović. The cleaner.

Due giorni prima dell’apertura al pubblico,  Marina Abramović  sale sul palco avvolta dalla sua aura di artista pioniera della performing art.

La sua storia di artista donna è interessante e potente. Un esempio di caparbia volontà e di ricerca dentro se stessa. Una vita totalmente votata all’Arte.

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L’evento è stato presentato dal curatore della mostra, Arturo Galansino: “Prima mostra dedicata da Palazzo Strozzi a una donna”.

Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, ha sottolineato come l’artista sia riuscita, nel corso della sua lunga carriera, a fare di se stessa un’opera d’arte. 

Il pubblico potrà visitare la mostra dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019.

In mostra oltre 100 opere eseguite da Marina Abramović, dagli anni Sessanta agli anni Duemila. Si tratta di video fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e re-performance.

 

Marina Abramović Stromboli III (Volcano) 2002, black and white lambda print, cm 79 x 99. Napoli, Galleria Lia Rumma. Courtesy of Marina Abramović Archives and Lia Rumma Gallery, Milan, MAC/2017/061. Credit: Ph: Paolo Canevari. Marina Abramović by SIAE 2018
Marina Abramović Dragon Heads 2018, 9-channel video installation (color, no sound), 60:00 min. New York, Abramović LLC. Courtesy of Marina Abramović Archives. Marina Abramović by SIAE 2018
Marina Abramović The Hero (video) 2001, singlechannel video (b/w, sound, 14:21 min). Amsterdam, LIMA Foundation. Courtesy of Marina Abramović Archives and LIMA, MAC/2017/0 50:02”. Credit: Ph. TheMahler.com. Courtesy of Marina Abramović Archives. Marina Abramović by SIAE 2018

 

Per approfondimenti:

Quando arte e vita si fondono e si confondono: storia di un amore

http://artepensieropersone.blogspot.com/2018/09/marina-e-ulay-quando-arte-e-vita-si.html

Info

Marina Abramović. The Cleaner
Sede Firenze, Palazzo Strozzi

Periodo 21 settembre 2018-20 gennaio 2019
Mostra curata da Arturo Galansino Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, Lena Essling, Moderna Museet, Stoccolma, con Tine Colstrup, Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk e Susanne Kleine, Bundeskunsthalle, Bonn.

Tutti i giorni 10.00-20.00, Giovedì 10.00-23.00. Dalle ore 9.00 solo su prenotazione. Accesso consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
Informazioni in mostra T. +39 055 2645155 www.palazzostrozzi.org
Biglietti intero € 12,00; ridotto € 9,50; € 4,00 Scuole

 

 

Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.