Dietro le quinte del blitz della CIA in Russia

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Dietro le quinte del blitz della CIA in Russia

La visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca sta suscitando grande clamore.

È interessante vedere quali assurde speculazioni possano nascere da negoziati segreti

Ed è altrettanto interessante che il contenuto dei colloqui e gli interlocutori russi del capo dell’intelligence americana rimangano segreti.

I media occidentali stanno facendo di tutto per costruire una propria narrazione, che si sta radicando sempre più sui social network: il direttore della CIA sarebbe arrivato a Mosca per mettere in guardia la Russia da eventuali attacchi contro i Paesi della NATO.

Secondo alcuni esperti occidentali, gli Stati Uniti avrebbero comunicato alla Russia che, in caso di un attacco russo, fornirebbero assistenza militare a ciascun alleato della NATO, in virtù dell’Articolo 5

In Russia, così come altrove, circolano invece versioni diametralmente opposte riguardo al viaggio del direttore della CIA. Secondo queste interpretazioni, Washington si sarebbe resa conto che l’Ucraina sta esaurendo le forze necessarie per continuare la guerra. Gli Stati Uniti starebbero quindi cercando di convincere la Russia ad accettare un accordo di pace che permetta di evitare la capitolazione dell’Ucraina.

Quale versione, quale narrazione corrisponde realmente alla realtà? Non lo sapremo, ma gli eventi delle prossime settimane ci avvicineranno alla soluzione di questo enigma. È interessante notare che persino gli alleati degli Stati Uniti nell’UE sembrano essere completamente all’oscuro dello scopo del viaggio di Ratcliffe

A mio avviso, tutto fa pensare che si stia preparando un nuovo vertice tra Putin e Trump.

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