• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home RIFLESSIONE

Crosetto “Ostaggio” a Dubai: Il Ministro della Difesa Bloccato dai Droni Iraniani Durante l’Operazione Fury

di Francesco Terracciani
3 Marzo 2026
In RIFLESSIONE
0
Crosetto “Ostaggio” a Dubai: Il Ministro della Difesa Bloccato dai Droni Iraniani Durante l’Operazione Fury
13
VISITE
CondividiTwitta

Crosetto “Ostaggio” a Dubai: Il Ministro della Difesa Bloccato dai Droni Iraniani Durante l’Operazione Fury

Nel momento in cui partica l’operaziione Epic Fury, il nostro ministro della Difesa, Guido Crosetto, si trovava bloccato a Dubai.

Non in una missione diplomatica d’urgenza, ma in un viaggio privato per riprendere la famiglia

Il paradosso è servito: l’uomo a capo della nostra sicurezza nazionale è rimasto “ostaggio” del caos aereo e dei droni iraniani, isolato proprio mentre il mondo entrava nella fase più instabile del secolo.

Ecco cosa è successo davvero e perché dovremmo preoccuparci, invece di minimizzare

​Guido Crosetto era arrivato negli Emirati Arabi Uniti con un volo civile il 27 febbraio.

L’obiettivo dichiarato era strettamente personale: recuperare i propri familiari

Poche ore dopo, iniziano i bombardamenti.

L’attacco americano in Iran ha scatenato la rappresaglia di Teheran, che ha colpito con droni e missili proprio gli Emirati, obiettivi a Dubai e Abu Dhabi, causando la chiusura immediata degli spazi aerei e il blocco di oltre 1.800 voli.

Se gli Stati Uniti e Israele stavano pianificando un attacco di tale portata, definito dall’IDF frutto di mesi di pianificazione, com’è possibile che il ministro della Difesa di un alleato chiave della NATO non fosse stato allertato in tempo per evitare di trovarsi in una zona calda, anzi, bollente?

Voi mi direte: ma il governo e’ stato avvertito ma non ha rivelato nulla per non compromettere le operazioni.

Bene, allora perché ciò nonostante e’ partito?

Oppure: il governo e’ stato avvertito dopo ad attacchi in corso.

Bene, ma allora era opportuno andare in quella zona sapendo che da un momento all’altro poteva scoppiare la guerra?

Voi fareste un viaggio privato in Kuwait sapendo che da un momento all’altro può scoppiare la guerra in Iraq?

Il ministro avrebbe detto che non si aspettava un escalation.

Ma come non se lo aspettava? Lo sapevano anche le pietre che da un momento all’altro gli Stati Uniti e Israele avrebbero dato il via agli attacchi

​Ovviamente, ​Crosetto ha reagito con durezza alle polemiche, annunciando che sarebbe rientrato con un volo militare pagandolo di tasca propria il triplo della tariffa standard, pur di non pesare sulle casse pubbliche e per ridurre i rischi per altri passeggeri civili. ​

Ma resta una domanda di fondo: in un epoca di guerra ibrida e tensioni globali, un ministro della Difesa può permettersi il lusso di essere “scollegato” dalla realtà?

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE

Tags: DUBAIGUIDO CROSETTOIN EVIDENZAIRANMinistero della Difesa
Articolo precedente

‘Andava a Rogoredo a cercare i suoi danée ‘( jannacci )

Prossimo articolo

La pace senza libertà non è pace: la lezione di Leila alla piazza fiorentina

Prossimo articolo
La pace senza libertà non è pace: la lezione di Leila alla piazza fiorentina

La pace senza libertà non è pace: la lezione di Leila alla piazza fiorentina

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.