Cortona, Colazione al Museo: l’appuntamento irrinunciabile che ha dato il via al 2020.

Raffinata. Sempre nuova. Partecipatissima. 

Il 2020 si apre a Cortona con la Colazione al Museo, l’oramai irrinunciabile appuntamento con l’alta gastronomia nelle splendide sale di Palazzo Casali, sede del Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. Un gioiello che il mondo c’invidia con le sue opere uniche: capolavori del calibro del Lampadario Etrusco del IV secolo a.C. realizzato con la tecnica della cera persa o la Tabula cortonensis, terza iscrizione in lingua etrusca più lunga mai rinvenuta piuttosto che le opere del Signorelli, di Bicci di Lorenzo, di Gino Severini, la sezione egizia o la straordinaria biblioteca.

Curata nel minimo dettaglio dallo staff di Terretrusche Events, che già la vigilia si era cimentato nell’organizzazione di un inedito e brillante Gran Galà al Teatro Signorelli, Colazione al Museo ha registrato anche quest anno il tutto esaurito, confermandosi l’appuntamento più glamour per principiare il nuovo anno all’insegna dei sapori del territorio e della creatività di chef e maestri pasticceri. Oltre 1000 i biglietti staccati per la 12esima edizione, rimasta in forse fino all’ultimo a causa della parziale ristrutturazione del Museo, completata poi a tempo di record.

Colazione al Museo 2020: un gran successo di pubblico per la 12esima edizione in cui gli chef dell'Associazione Cuochi Arezzo si sono cimentati con il tema "L'Uovo di Capodanno"
Colazione al Museo 2020: un gran successo di pubblico per la 12esima edizione in cui gli chef dell’Associazione Cuochi Arezzo si sono cimentati con il tema “L’Uovo di Capodanno”

Gli eventi programmati dall’Amministrazione comunale e dall’Ufficio cultura in primis hanno ottenuto un grande successo, andando ben oltre ogni più rosea previsione; sold out per entrambe gli eventi al Teatro Signorelli e al Museo con un’affluenza di pubblico di oltre 1400 presenze totali, superando tutte le precedenti edizioni. Il livello qualitativo dell’offerta organizzativa e culinaria è stato davvero altissimo. Per questo risultato dobbiamo ringraziare Vittorio Camorri e Terretrusche per l’impegno profuso. Il prossimo anno aggiungeremo ulteriori iniziative che rinnoveranno la nostra offerta per gli eventi natalizi“, ha dichiarato il ViceSindaco ed Assessore alla Cultura del Comune di Cortona, Francesco Attesti.

Tra le sontuose sale del MAEC le più rinomate eccellenze del territorio: la carne di razza Chianina, ed i salumi di Cinta Senese, il Pecorino ed il Pane Toscano DOP, i grandi vini di Cortona con il Consorzio Vini Cortona ed ancora le bollicine, l’alta pasticceria, le creazioni degli chef dell’Associazione Cuochi Arezzo e 15 tra i migliori panettoni artigianali d’Italia, preparati da maestri del lievito madre del calibro di Vincenzo Tiri, Renato Bosco, Stefano Lorenzoni e molti altri.

E poi l’uovo. Grande tema di quest anno, declinato in mille sfumature ed accostamenti di sapori: in camicia, alla coque, strapazzato, ripieno, dolce oppure salato. Che interpretare un tema come l'”Uovo di Capodanno” non è facile: ci vogliono ingegno, gusto e l’autenticità dei sapori più familiari, quelli delle nostre terre. In linea con il tema prescelto anche l’esposizione collaterale di circa 500 uova “pinte” prestate dal Piccolo Museo dell’Ovo Pinto di Civitella del Lago, borgo umbro in Provincia di Terni che da oltre 30 anni custodisce una collezione di vere uova unica e preziosa: dipinte, scolpite, intagliate, assemblate, incastrate, arricchite con stoffa, carta, legno, metallo, plastica, vetro e molto altro, 50 delle quali in esposizione al MAEC fino al 6 gennaio.

L’uovo con la sua forma perfetta, come nelle parole dell’organizzatore Vittorio Camorri, fondatore di Terretrusche: “L’edizione di quest anno la dedichiamo al concetto di perfezione e abbiamo scelto l’uovo per esprimerla“. L’uovo senza principio né fine, simbolo universale di rinascita, ma anche di completezza, di fecondità e vita. 

Quale migliore augurio per il nuovo anno?