Bessent: «La Groenlandia è cruciale per la sicurezza USA nella futura battaglia dell’Artico»
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha sostenuto che la decisione del Presidente Trump di acquisire la Groenlandia rientra nei preparativi per una futura “battaglia nell’Artico”.
In un intervista al programma Meet the Press della NBC, Bessent ha esposto le argomentazioni dell’amministrazione Trump a favore dell’acquisizione della Groenlandia, affermando che si tratta di una parte essenziale di una più ampia visione strategica del Presidente per prevenire future minacce da parte di Russia e Cina
Bessent ha detto: “Quello che possiamo vedere è che la Groenlandia è essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Stiamo costruendo il Golden Dome, il sistema missilistico, e guardate, il Presidente Trump sta adottando una strategia.
Sta guardando oltre quest’anno
Sta guardando oltre l’anno prossimo, a cosa potrebbe accadere in una battaglia nell’Artico.
Non esternalizzeremo la nostra sicurezza nazionale. Non esternalizzeremo la nostra sicurezza emisferica ad altri Paesi”
Bessent ha continuato: “Lasciate che vi dica cosa accadrà, e potrebbe non accadere l’anno prossimo, potrebbe non accadere tra cinque anni, ma in futuro questa lotta per l’Artico sarà reale.
Se ci fosse un attacco alla Groenlandia da parte della Russia, da qualche altra area, verremmo trascinati dentro. Quindi è meglio ora, la pace attraverso la forza, renderla parte degli Stati Uniti e non ci sarà un conflitto”
Bessent ha anche sostenuto che l’Europa non è in grado di difendersi adeguatamente, come dimostra la sua dipendenza dagli Stati Uniti nella guerra in Ucraina.
Ha espresso la sua fiducia nel fatto che i leader europei si convinceranno a consentire l’acquisto della Groenlandia da parte degli Stati Uniti.
Le relazioni transatlantiche hanno toccato il fondo a causa delle rinnovate pressioni degli Stati Uniti per l’acquisizione della Groenlandia, dopo mesi di calo di interesse
Il Presidente Trump ha imposto dazi del 10% a Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia, dopo che questi paesi si erano opposti al suo tentativo di acquisire l’isola.
I dazi sono destinati ad aumentare al 25% a giugno
L’Unione Europea si è affrettata a rispondere convocando una riunione di emergenza a Bruxelles.
