Artico, Groenlandia e potenze globali: l’Europa fuori gioco
La questione Groenlandia non e’ legata solo allo sfruttamento delle immense risorse minerarie che l’isola nasconderebbe nel sottosuolo.
La partita geostrategica del futuro vede l’Artico come fulcro intorno a cui ruoteranno i destini delle grandi potenze globali
Ne è consapevole la Russia, lo sa la Cina, e adesso anche gli Stati Uniti hanno aperto gli occhi.
A fronte di uno scenario che si preannuncia potenzialmente apocalittico, l’Europa che fa?
Si dice pronta alla guerra contro l’invasore americano.
L’Europa e’ ridicola. E’ la caricatura di se stessa.
E per mostrare i muscoli mette insieme una piccola accozzaglia da inviare in armi sull’isola dei ghiacci.
Se non fosse da piangere, ci sarebbe da pisciarsi sotto dalle risate.
Sembra una barzelletta: c’erano un francese, un tedesco, un danese, uno svedese.
Ragazzi, ma fate davvero?
Veramente vogliamo scoprire il petto e sfidare The Donald dicendogli: se vuoi l’isola devi passare sul nostro cadavere?
E sai quello lì quanto ci mette a fare polpette dei nanerottoli europei che personalmente schifa dal profondo del cuore?
Ma il peggio per le nostre abusate orecchie viene dai media che continuano a sparare stronzate sul Presidente, descrivendolo come un pazzo esagitato, in preda a un delirio di onnipotenza.
L’Europa ormai e’ come un teatro dei burattini
Vai Donald, prenditi questa fottuta Groenlandia!

