È giunto, come un’onda di risacca, il nuovo comunicato di ACF Fiorentina. E questa volta a firma di Don Diego. 

Come ogni onda di risacca ha portato solo sporcizia e acqua torbida. Un comunicato aggressivo e inutile. Specialmente in un momento del genere dove ancora la salvezza – già, dovevamo lottare per l’Europa – è tutta da conquistare. 

Don Diego si è dimostrato ancora una volta un lontano permaloso: invece che venire in città e sentire con le proprie orecchie i motivi dei malumori (come se non fossero evidenti) si è nuovamente fatto convincere dalla sua armata di generali sul campo, i quali chissà cosa gli hanno raccontato. 

Se a Napoli fischiano De Laurentis secondo in classifica, cosa ti aspetti che succeda qua dove nessuno si fa vivo da mesi? Concordo che le offese personali siano becere e non vadano bene, ma non può venire a fare la vittimina.

La famiglia ha speso tanti soldi. Vero. Però li ha spesi malissimo. Allestendo una squadra modesta che prima era tenuta insieme solo da un allenatore che riusciva a cavare sangue dalle rape. Ora, andato via giustamente Pioli, i giocatori stanno rendendo alcuni per quelli che sono, altri addirittura meno. Tanto sanno già che se ne andranno. È possibile che la Spal sia meglio di noi?

Caro il mio illuminato imprenditore: se i tuoi manager ti bruciano centinaia di milioni, mi aspetto una reazione. Ma non contro i tifosi che il loro lavoro lo sanno fare e bene. Ma contro i manager.

Perché altrimenti i casi sono due: o non sei quel fenomeno di imprenditore che credi di essere, o non ci hai detto tutto. 

A pensar male si fa peccato!

#OEO

Fiorentino a Denominazione d'Origine Controllata (e Garantita). 45 anni, sposato, padre di una bambina e di tre cani. Laureato in Economia e Commercio, è imprenditore nel ramo calzaturiero. Adora il buon cibo, l'ottimo vino e il whisky eccezionale. Ha pubblicato un romanzo: Upgrade. Per le recensioni sempre aggiornate di whisky e vino il profilo Instagram è: nicco.wine.whisky