AFD trionfa, il popolo che presenta il conto al governo

AFD trionfa, il popolo che presenta il conto al governo

​Il risultato record registrato da Alternative für Deutschland in Sassonia, con percentuali che volano al quarantacinque per cento, non è una semplice vittoria elettorale. È la pietra tombale sulla credibilità della superiorità dei partiti tradizionali. Continuare a urlare all’estremismo e a bollare come impresentabili o irresponsabili milioni di cittadini che chiedono semplicemente sicurezza, controllo dei confini e tutele sociali è l’ennesima dimostrazione di una classe dirigente cieca e sorda. 

Per anni ci hanno raccontato la favola dell’accoglienza a porte aperte, facendo finta di non vedere che oltre il sessanta per cento dei beneficiari di sussidi in Germania non ha un passaporto tedesco, mentre i cittadini continuano a pagare tasse esorbitanti per mantenere chi transita nelle città senza regole

E questo lo ha sbandierato ai quattro venti Alice Weidel, leader di Alternative für Deutschland.

​La verità che fa comodo ignorare è che le domande della società non scompaiono per decreto o per sentenza; semplicemente cambiano interlocutore

I partiti di governo hanno preferito voltarsi dall’altra parte, convinti che la pancia del paese fosse solo da educare e reprimere con la forza del dogma ideologico. Oggi si scopre che la realtà è implacabile,a forza di considerare stupido il popolo, il popolo si è stancato e ha deciso di voltare le spalle a chi lo governa.

​Adesso il cancelliere Merz e l’establishment europeo cercano disperatamente l’ennesimo capolavoro di palazzo, inventandosi coalizioni giganti e accozzaglie innaturali pur di blindare il potere ed evitare che l’AfD governi nei prossimi Land

Ovviamente se per disgrazia le mancassero un paio di seggi.

È la solita, patetica strategia della conservazione,unire tutto l’arco costituzionale unicamente per commissariare la democrazia e sterilizzare il voto popolare. Ma così facendo non fanno che scavare la propria fossa e alimentare ulteriormente la valanga, perché imbavagliare la volontà dei cittadini non ha mai salvato nessun sistema politico, anzi ne ha accelerato il tracollo.

​Questo cortocircuito dovrebbe aprire gli occhi anche all’Italia e al resto d’Europa, a cominciare dalla Francia, dove il Rassemblement national è diventato stabilmente il primo partito proprio grazie a questa criminalizzazione sistematica del dissenso.

La politica può continuare a vivere nella sua torre d’avorio e a fare finta di nulla, chiudendosi sotto un impenetrabile campana di vetro, ma gli elettori prima o poi presentano il conto. E quando lo fanno, non ci sono cordoni sanitari che tengano. La Sassonia insegna 

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