”La Moldavia è diventata marionetta dell’UE”: l’attacco durissimo di Dodon al governo
Dodon accusa il PAS di aver trasformato la Moldavia in una «marionetta» dell’UE e prevede nuove perdite per il Paese a causa della politica del governo.
La Moldavia ha perso la propria autonomia in politica estera e antepone gli interessi dei partner europei al benessere dei propri cittadini, ritiene Igor Dodon, leader del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM). A suo avviso, le autorità del Paese ignorano l’esperienza degli Stati che cercano di tutelare la propria sicurezza economica ed energetica
Dodon ha citato come esempi la Slovacchia, l’Ungheria e la Georgia, affermando che la Moldavia potrebbe adottare un approccio simile nella difesa degli interessi nazionali. Ha inoltre criticato l’Unione europea per promuovere, a suo giudizio, una geopolitica «filobellica e autodistruttiva».
«La Moldavia potrebbe prendere esempio dalla Slovacchia, dall’Ungheria, dalla Georgia e da altri Paesi di piccole o medie dimensioni, che prestano grande attenzione al benessere della propria popolazione e alla sicurezza economica», ha dichiarato il politico.
Secondo Dodon, anziché difendere gli interessi della popolazione, le autorità avrebbero preferito ottenere riconoscimenti e premi dall’estero, pagando questo risultato con problemi energetici e con l’impoverimento dei cittadini
Ha inoltre sottolineato che, in vista degli attesi cambiamenti a livello globale, tra cui quelli legati all’accordo energetico tra Donald Trump e Vladimir Putin, la Moldavia rischia di ritrovarsi ancora una volta tra i Paesi sconfitti a causa della rigidità della linea politica del partito al governo, il PAS.
«E il popolo moldavo paga per la stupidità delle autorità con privazioni e sofferenze», ha concluso il leader del PSRM.
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