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Home Firenze

MONTEDOMINI, LE OPPOSIZIONI CHIEDONO LE DIMISSIONI DI FUNARO: LA SINDACA NON PUÒ CHIAMARSI FUORI

di Simone Margheri
23 Luglio 2026
In Firenze
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MONTEDOMINI, LE OPPOSIZIONI CHIEDONO LE DIMISSIONI DI FUNARO: LA SINDACA NON PUÒ CHIAMARSI FUORI
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MONTEDOMINI, LE OPPOSIZIONI CHIEDONO LE DIMISSIONI DI FUNARO: LA SINDACA NON PUÒ CHIAMARSI FUORI

Per settimane l’amministrazione Funaro ha indicato gli affitti turistici come una delle principali cause della crisi abitativa fiorentina. Una linea politica chiara, accompagnata da richieste di maggiori limitazioni e controlli. Poi è esploso il caso Montedomini: appartamenti di un ente pubblico destinati, almeno in parte, proprio agli affitti brevi.

Da quel momento il dibattito non è più soltanto amministrativo. È diventato un problema di credibilità politica, e ora anche una crisi istituzionale

Nei giorni scorsi diversi esponenti dell’opposizione, tra cui Matteo Chelli, hanno portato la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica denunciando quella che considerano una clamorosa contraddizione. Ora il fronte si è allargato ed è arrivato a un punto di svolta: la Lega ha chiesto formalmente le dimissioni della sindaca, con il capogruppo Guglielmo Mossuto che ha lanciato un appello a tutte le minoranze, di centrodestra e di centrosinistra, perché sottoscrivano una mozione di sfiducia.

Un passaggio che sposta lo scontro dal piano della polemica a quello degli atti consiliari

È vero che la gestione operativa di Montedomini spetta ai suoi organi. Ma è altrettanto vero che si tratta di un ente profondamente legato al Comune di Firenze, che ne esercita un ruolo di indirizzo e controllo istituzionale. Per questo sostenere che Palazzo Vecchio non abbia alcuna responsabilità politica rischia di apparire poco convincente.

In politica non conta soltanto chi firma un atto

Conta anche la responsabilità di vigilare, di intervenire quando emergono criticità e, soprattutto, di rispondere ai cittadini. Se un’amministrazione costruisce la propria narrazione sulla lotta agli affitti brevi, non può poi considerare irrilevante che un ente pubblico collegato al Comune persegua una strada opposta.

Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista Schmidt e Noi Moderati hanno deciso di dare a questo giudizio politico una forma organica.

Il consigliere di Forza Italia Alberto Locchi ha annunciato che i quattro gruppi terranno martedì 28 luglio, alle ore 12 in Sala Macconi a Palazzo Vecchio, una conferenza stampa per presentare un dossier sui primi due anni della Giunta Funaro

Nel documento, spiegano i consiglieri, Montedomini si affianca ad altri dossier aperti dell’amministrazione: il Cubo nero dell’ex Teatro Comunale, la perdita della qualifica di Teatro Nazionale da parte del Teatro della Toscana, la gestione dello stadio Franchi, i cantieri della tramvia, il taglio degli alberi e la gestione del verde urbano, la perdita di posti auto, le criticità sulla sicurezza e sulle politiche abitative, fino ai cantieri fermi di Ponte da Verrazzano, Ponte Nencioni, via della Chimera e della Limonaia di Villa Strozzi.

Il centrodestra chiarisce di non poter raggiungere da solo la maggioranza necessaria per una mozione di sfiducia, ma rivendica la scelta di affidare il giudizio politico agli strumenti istituzionali, atti, documenti e iniziative consiliari, piuttosto che alla sola comunicazione social

Sullo specifico fronte Montedomini, la Commissione Controllo del Consiglio comunale è già stata sollecitata a convocare, subito dopo il consiglio d’amministrazione dell’ente del 29 luglio, il presidente Maurizio Frittelli, perché riferisca sulle decisioni assunte e sulla situazione dell’ente.

La questione, quindi, non è soltanto stabilire chi abbia preso una determinata decisione, ma capire perché nessuno se ne sia accorto prima e perché sia stato necessario l’intervento dell’opposizione, prima con le interrogazioni e ora con la richiesta di sfiducia, per portare il caso al centro del dibattito pubblico

I fiorentini meritano spiegazioni complete, non uno scaricabarile. La trasparenza è un dovere, soprattutto quando sono coinvolti patrimonio pubblico e politiche abitative. Più che cercare di prendere le distanze dalla vicenda, la sindaca dovrebbe assumersene la responsabilità politica, chiarire ogni aspetto e spiegare come intenda evitare che situazioni simili possano ripetersi.

Perché la credibilità di chi governa si misura anche dalla capacità di rispondere delle contraddizioni della propria amministrazione, e da martedì prossimo quella risposta dovrà arrivare anche nelle sedi istituzionali, non solo sui social.

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Tags: AffittiAVSMONTEDOMINIPRIMO PIANOSara Funaro
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