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Home L'Editoriale

AUGURI AD ALESSANDRA VERNI, LA MADRE PER ECCELLENZA

di Alessandro Scipioni
10 Maggio 2026
In L'Editoriale
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AUGURI AD ALESSANDRA VERNI, LA MADRE PER ECCELLENZA
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AUGURI AD ALESSANDRA VERNI, LA MADRE PER ECCELLENZA

​Di fronte alla tragedia di Pamela e alla miseria morale di uno Stato che non difende i propri figli, il coraggio di Alessandra Verni diventa l’ultima trincea di speranza e civiltà.

​Oggi si festeggia la mamma

La mamma che è la partenza per tutti noi, la prima maestra che ognuno riceve dalla vita; la persona nel cui corpo, in realtà, iniziamo la nostra avventura terrena perché dentro di lei siamo già andati prima ancora di nascere.

Eppure, in questo tempo presente, troppo poche ragazze scelgono di diventare madri.

Accade perché oggi la società moderna non crede nella vita, poiché La vulgata dominante crede che tutto si esaurisca con i nostri successi personali

Il paradosso dell’autodistruzione consacrata nel rifiuto di guardare in prospettiva e di lasciare qualcosa a qualcuno dopo di noi.

Siamo diventati così stupidi da temere la morte e dal contempo di gettare le basi perché prevalga, lasciando che la prima vinca non continuando con il proseguire la vita; non comprendiamo che continuiamo a vivere soprattutto perché scommettiamo sulla vita, portandola avanti.

​Ma in questa nostra società egoista nascono, nonostante tutto, persone speciali

Persone che purtroppo vengono conosciute attraverso tragedie incredibili. Sto parlando di Alessandra Verni, una madre straordinaria.

La mamma di Pamela Mastropietro, la ragazza che a Macerata è stata uccisa e depezzata da clandestini spacciatori

E non dico che Alessandra sia eccezionale solo ed esclusivamente per la tragedia subita, un qualcosa di orrendo che nessuna persona dovrebbe mai conoscere ,ma per tutto quello che ha fatto prima, durante e dopo.

​È sempre stata la migliore amica di sua figlia,si prendeva cura di lei,le dava quell’amore immenso che solo le mamme conoscono

Ma poi la lotta di Alessandra è diventata una missione improntata alla ricerca assoluta di giustizia.

Una vera e propria conflagrazione che non si è mai trasformata in sete di vendetta

Nonostante il dolore lacerante, nonostante la rabbia, i sentimenti di fede e di profondo rispetto hanno prevalso in questa donna, non portandola mai a richiedere il male per qualcuno, ma soltanto la giustizia verso tutti i responsabili, che probabilmente sono stati trattati con troppa superficialità.

​Poi è arrivato il passo successivo

Quello in cui, in memoria di sua figlia, Alessandra ha portato e sta portando avanti un lavoro di ricerca, di recupero e di aiuto verso i ragazzi. Sta spendendo ogni energia, ha abbandonato qualsiasi interesse per i beni materiali per dare tutto a questa impresa, quella di salvare i giovani.

Un cuore che avrebbe tante ragioni per odiare e che invece non lo fa, segui comunque di fare del bene

​Alessandra opera in questa società dove lo Stato , che si definisce il più bello del mondo con la Costituzione più bella del mondo,non sa nascondere la sua miseria morale.

Quella miseria che emerge quando permette a troppe persone di continuare a spacciare grazie a leggi buoniste che fanno del male ai pochi figli che oggi gli italiani mettono al mondo, quando non difende quei confini per cui milioni di persone per secoli hanno dato la vita, permettendo un accesso indiscriminato che rende il Paese insicuro.

E, ancor peggio, quando lo Stato non vuole parlare dell’argomento perché va contro la narrazione mainstream dominante, quella che vuole dipingere questa situazione incontrollata sempre come un’opportunità e una risorsa

Una visione che non guarda alle persone, ma agisce con un criterio oikofobico e discriminante verso la nostra civiltà, tendendo a vedere chi arriva come buono solo in base all’appartenenza etnica e non per le qualità morali, contrariamente al sogno di Martin Luther King; “Io
ho un sogno: che i miei quattro bambini vivranno un giorno in un paese dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per il loro carattere”.

​Ed è amaro constatare che anche quando viene uccisa una ragazza di appena 18 anni in un modo così brutale, non siamo stati capaci di invertire la rotta

​Alessandra avrebbe tutto il motivo per odiarci, avrebbe il diritto di non voler più vedere questa nostra società degenerata. Invece, lei sceglie di fare qualcosa per i nostri figli, per essere ancora mamma nella memoria di Pamela.

Questo la rende, senza ombra di dubbio, la mamma più grande che io abbia mai conosciuto
​

Auguri, Alessandra! Questa festa è soprattutto per una persona come te. La Mamma per eccellenza, la madre che rappresenta il futuro e la speranza di un’Italia che deve, finalmente, svegliarsi.

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Tags: Alessandra VerniCLANDESTINIPAMELA MASTROPIETROPRIMO PIANOSPACCIATORE
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