• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home RIFLESSIONE

Il rogo di Odessa e la memoria negata

di Alessandro Scipioni
4 Maggio 2026
In RIFLESSIONE
0
Il rogo di Odessa e la memoria negata
24
VISITE
CondividiTwitta

Il rogo di Odessa e la memoria negata

Ieri è ricorso il dodicesimo anniversario della tragedia di Odessa, un evento che per molti ha rappresentato un tragico punto di svolta.

Come osservato lucidamente da voci indipendenti come quella di Laura Mattei, quel giorno di dodici anni fa segnò il momento in cui milioni di persone compresero la reale natura del potere che si era insediato a Kiev

Quello che doveva essere un atto di intimidazione contro chi partecipava alle manifestazioni filo-russe si trasformò in un massacro di cittadini, un crimine che ha spinto migliaia di volontari a recarsi nel Donbass per combattere ciò che è scaturito dal Maidan.

È una ferita aperta che non conosce perdono e che oggi, più che mai, abbiamo il dovere di ricordare.

​Siamo infatti abituati a sentire solo una campana, a pensare che tutto quello che viene da Mosca sia disinformazione e mistificazione

Il racconto prevalente dipinge il governo ucraino come un’amministrazione virtuosa, impegnata a promuovere democrazia e libertà, osteggiata esclusivamente da un governo dipinto come dittatoriale.

Eppure, occorre ricordare che Vladimir Putin è un presidente eletto a larghissima maggioranza

Secondo la narrativa comune, esisterebbero solo violente milizie filo-sovietiche intente a colpire civili inermi: una minoranza aggressiva contro una pacifica amministrazione.

​Governo ucraino democratico…bah..

Ma i fatti dicono altro. Se ai manifestanti di Maidan fu permesso di rovesciare, anche con scontri violenti, il governo del presidente Viktor Janukovyč, la stessa tolleranza non fu riservata ai manifestanti filo-russi che esprimevano pacificamente il loro dissenso ad Odessa.

Una volta insediatosi il nuovo regime, questi cittadini furono aggrediti da gruppi organizzati di estremisti nazionalisti ucraini. Il bilancio fu drammatico: circa 200 feriti e almeno 48 morti accertati.

​Il rogo di Odessa

Si consumò un vero e proprio rogo di massa all’interno della Casa dei Sindacati, dove molti si erano rifugiati per scampare alle violenze. Fu un massacro disumano, degno delle epoche più buie. Gli assalitori arrivarono a impedire i soccorsi, sparando e linciando chiunque tentasse di sfuggire alle fiamme.

​Ancor più grave fu la reazione del governo di Kiev, che si guardò bene dal punire i responsabili. L’assenza di procedimenti giudiziari ha palesato una chiara connivenza del regime con gli esecutori del massacro. A livello internazionale, il silenzio è stato quasi totale. Nell’era del politicamente corretto” sembra che il diritto alla vita non appartenga a chi viene etichettato come dalla parte sbagliata.

​Questo dodicesimo anniversario deve spingerci a una riflessione profonda. La verità non sta mai da una parte sola. Le brutalità sono state compiute anche da chi oggi si presenta come l’unica vittima

La strada del dialogo con Mosca resta, dunque, l’unica alternativa ragionevole alla propaganda unilaterale. Perché, come abbiamo detto, noi non dimentichiamo.

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE

Tags: GUERRA RUSSO-UCRAINAIN EVIDENZAOdeasaPOLITICAMENTE CORRETTOROGO
Articolo precedente

La Grazia di Mattarella che riabilita il periodo berlusconiano

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.