Stato forte contro degrado: il decreto sicurezza difende i deboli
Il decreto sicurezza, approvato dal Senato e in dirittura d’arrivo alla Camera entro il 25 aprile, va nella direzione giusta, anche se ogni norma è perfettibile.
Risponde a quanto chiedono gli italiani: un controllo del territorio efficace contro degrado, microcriminalità e violenza diffusa
Misuri incisive su coltelli, fermi preventivi, ordine pubblico nelle manifestazioni e videosorveglianza rafforzano uno Stato presente e autorevole.
La sinistra si smarrisce in un bicchier d’acqua, opponendosi a ciò che tutela i più deboli. Sono i proletari di un tempo, i nuovi poveri di oggi, a patire il male del degrado urbano: spaccio, baby gang, “maranza” e personaggi inquietanti nelle periferie.
Chi può, fugge in quartieri sicuri o installa allarmi costosi; chi non può, si rintana in immobili economici nelle zone malfamate
Chi usa la metropolitana, senza la Tesla di lusso, subisce ogni giorno l’insicurezza.
Il fenomeno “maranza” – una sottocultura che dilaga tra i giovani, tra ignoranza e violenza ostentata – non si fermerà con un solo decreto. Ma serve uno Stato forte, non aleatorio o “virtuale”.
La sinistra scambia per fascismo ciò che è puro buon senso e difesa delle vittime. Basta compiacere le “ragioni sociali” dell’errore, dimenticando l’orrore subito dagli innocenti
La differenza tra Stato totalitario ed etico è nel dopo: il primo vede il delinquente come nemico da annientare; il secondo lo rieduca, ma lo ferma subito. Pensate al bullo: siamo con chi picchia o con chi viene massacrato?
Tutti i ragazzi meritano recupero, ma lo spacciatore va arrestato: solo fermandolo si apre la via alla redenzione
Lasciarlo agire, con leggi elastiche, lo trasforma in criminale incallito.
La sinistra non capisce i deboli, che gridano aiuto contro la paura quotidiana.
Opporsi al decreto è stupidità, non democrazia
La democrazia si difende tutelando tutti, specie i più fragili, dal terrore del più forte. Altrimenti, torniamo allo stato di natura: chi abusa domina, lo Stato tassa ma non protegge. Questo decreto è un passo etico avanti.
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