Trump e Rubio mettono in discussione la NATO: verso una svolta nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa
Dagli Stati Uniti arrivano segnali che potrebbero ridefinire gli equilibri dell’alleanza occidentale.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha infatti messo seriamente in discussione il rapporto tra gli Stati Uniti e la NATO, lasciando intendere che, una volta conclusa la guerra con l’Iran, l’amministrazione Trump potrebbe riconsiderare il ruolo dell’Alleanza.
Rubio ha detto: “Credo che purtroppo non ci siano dubbi sul fatto che, una volta terminato questo conflitto, dovremo riesaminare questa relazione. Dovremo riesaminare l’interesse che presenta la NATO per il nostro Paese nel quadro di questa alleanza”.
Lo stesso Presidente Trump ha alimentato ulteriormente il dibattito in un intervista concessa al Telegraph, nella quale ha ammesso di valutare seriamente l’ipotesi di un ritiro degli Stati Uniti dalla obsoleta NATO.
Nell’intervista, il Presidente ha definito la NATO una tigre di carta
Trump ha inoltre criticato l’atteggiamento di diversi alleati europei rispetto all’ipotesi di un intervento per garantire la riapertura dello stretto di Hormuz, rimasto di fatto paralizzato nell’ultimo mese nonostante il suo ruolo cruciale per il transito del petrolio proveniente dal Golfo Persico.
Il Presidente Trump ha anche ricordato che gli Stati Uniti sono stati presenti in crisi come quella ucraina.
Il Presidente ha detto: “L’Ucraina non era un nostro problema e noi ci siamo stati per loro, e ci saremmo sempre stati. Ma loro non ci sono stati per noi”
L’Europa non ha fatto altro che confermare ancora una volta la sua codardia.
Gli americani direbbero “European Cowards”
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