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VANNACCI MASSONE? MA MI FACCIA IL PIACERE

di Lorenzo Pucci Sassetti Vanzini
21 Gennaio 2026
In Politica
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Massoneria, le mani in pasta grazie a… lievito e farina!
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VANNACCI MASSONE? MA MI FACCIA IL PIACERE

Ieri sera è andata in onda una puntata di Report dedicata al Generale Roberto Vannacci.

Anticipata con gran squillo di trombe, alla prova dei fatti, è apparsa un po’ come la classica montagna che partorisce il topolino.

Chissà cosa ci si poteva aspettare da un servizio di circa 40 minuti in cui si è detto tutto e il contrario di tutto, si è coinvolto personaggi più o meno credibili, e alla fine si è offerto allo spettatore un grandissimo calderone in cui, senza alcuna cognizione di causa, si è infilato dentro Massoneria, Mafia, Terrorismo, componendo pezzi di un puzzle sgangherato per genere generare una narrazione tanto suggestiva quanto priva di ogni supporto

È un po’ lo stile Ranucci quello di confezionare narrazioni affascinanti ma completamente prive di prove, perchè nell’adombrare il sospetto già lo sputtanamento ricercato viene raggiunto, visto la capacità critica media degli spettatori.

Non illudiamoci, non è la prima e non sarà probabilmente l’ultima dacché Sigfrido Ranucci ha messo nel mirino il Generale accusandolo di ogni nefandezza possibile e immaginabile, ma definire ciò che si è visto ieri come giornalismo di inchiesta pare davvero alquanto azzardato.

Chissà perchè il buon Sigfrido non si interessa della rete dei finanziamenti ad Hamas, e i personaggi coinvolti con Hannoun?

Resta un mistero questa particolare affezione dell’eroe della sinistra nazionale per presunti scandali che colpiscono il centrodestra.

Ora, nel caso specifico, potrà piacere o meno Vannacci, così come potrà piacere o meno la Massoneria, ma per fare un buon servizio pubblico bisognerebbe documentarsi tanto sull’uno quanto sull’altra, giusto per evitare di confondere il giornalismo di inchiesta con il gossip.

Ebbene, la superficialità di metodo e di merito con cui sono stati affrontati certi temi lascia interdetti e fa ampio spazio a un pregiudizio talmente evidente da risultare tanto offensivo quanto ridicolo

La trasmissione parte con il consueto incipit sul fascismo, argomento su cui Vannacci più volte è stato chiaro. Potrà piacere o meno il suo pensiero, ma quello è. Insistere tutte le volte per cercare la parola fuori posto è stucchevole e, peraltro, non fa altro che rafforzare la posizione del Generale, quantomeno per coerenza.

Ma l’apertura sul fascismo è solo un trappolone, perchè consente all’intervistatore di lanciarsi in un collegamenti ben più arditi. Il ragionamento è stato: poichè la Massoneria ha appoggiato il Fascismo e poi è stata da questo perseguitata, quali legami ci sono tra Vannacci (che è fascista per definizione reportiana) e la Massoneria attuale?

È evidente che si vuole collegare due addendi artefatti per giungere a una conclusione disprezzante. Il collegamento tra Fascismo-Vannacci e tra Fascismo e Massoneria, genera in questa logica distorta un link anche tra Vannacci e la Massoneria. Siamo all’apoteosi dell’idiozia

Oltre una operazione in evidente malafede, questo schema in realtà ha un obiettivo ben preciso: descrivere la linea guida del presunto scoop offrendo in anteprima la trama della narrazione, un po’ come la puntata pilota di una serie televisiva.

Su questo canovaccio si innesta una serie di racconti, aneddoti frequentazioni con soggetti più o meno dubbi, accomunati dall’essere sostenitori del Generale Vannacci e aver fondato associazioni a suo sostegno, nonché dichiararsi sedicenti massoni.

Di quale massoneria non si sa ovviamente

E Report si guarda bene dall’essere specifico sul punto. È notorio infatti che esiste una massoneria ufficiale e poi congreghe più o meno credibili che si fregiano del nome ma che di massonico hanno ben poco. Ma ai nostri giornalisti giocare sull’equivoco conviene, perchè così cresce l’aura di mistero paranoide circa complotti immaginari. E quando ciò non è sufficiente, ecco che si cita Licio Gelli e la P2 che sono come il nero, stanno bene su tutto.

Prove che Vannacci faccia parte organica di questo circuito?

Naturalmente nessuna. Una qualche analisi sui cosa sia la massoneria ufficiale e in cosa si differenzi da gruppuscoli di affaristi. Manco per idea. Per suggestionare l’uditorio, basta la parola – come recitava uno slogan pubblicitario di quale anno fa.

E così si insinua che Vannacci sia supportato dalla massoneria, che massoni potenti guidino le sue associazioni e, in un climax comico (ma purtroppo tragico) addirittura che lo stesso Generale appartenga alla Consorteria.

Si, ma, boh forse! Questo è il livello dell’inchiesta

Riassumendo, le prove esibite per esporre Vannacci alla pubblica gogna sarebbero nientemeno che

1)il castello Sforzini con i suoi simboli esoterici che diventerà sede del Centro Studi vannacciano Rinascimento Nazionale (Sforzini si professa massone, ma anche in questo caso non si capisce a che tipo di massoneria faccia riferimento);

2) l’amicizia vera o presunta con Ferramonti presunto massone in sonno (anche in questo caso non si sa di quale Obbedienza);

3) Presunta appartenenza alla massoneria (quale? Boh) di tale Gianfranco Chiari, presidente dell’Associazione Nord per Vannacci (l’interessato smentisce, ma chi se ne frega, tanto i massoni sono tutti bugiardi)

4)Il supporto della consigliera comunale dell’UDC (!!!!) Bertolina anch’ella accusata di far parte di una loggia massonica.
Un supporto probatorio niente male eh!?
Però poi, questi esponenti della nuova Spectre evocata da Report, pregni di potere e influenza, si fanno tutte amabilmente intervistare e finiscono in prima serata su una rete del servizio pubblico.

Non c’è che dire!Se questi sono gli artefici di presunti complotti, direi che si possono dormire sonni tranquilli

E noi che pensavamo che il potere – quello vero – si muovesse in silenzio, che il sotterfugio si consumasse lontano dai clamori, che i complotti si decidessero in stanze segrete, dobbiamo prendere atto che c’ervamo sbagliati. Secoli di complottismo buttati nel cesso perchè Report ci dimostra che questi archietti del mondo, si fanno intervistare e spifferano senza problemi appartenenze vere o presunte alla “Massoneria”.

Se poi, passiamo ad analizzare questi soggetti – per carità non si offendano – sembrano più personaggi in cerca d’autore, nel disperato tentativo di riciclarsi, che non manovratori di chissà quali trame. Probabilmente di estrema destra, sfruttano il Generale per ottenere una visibilità pubblica e una qualche forma di influenza, evidentemente persa.

Ferramonti è stato un faccendiere vicino alla Lega ai tempi di Bossi, ma persino negli stessi ambienti leghisti era considerato uomo vicino ai servizi (ammazza oh che intrallazzatore).

Chiari è una macchietta, membro di un Ordine ispirato a Giovanna d’Arco (quindi, a naso, l’opposto della Massoneria tradizionalmente intesa) che adora Vannacci come si può adorare un idolo pagano.

La Bertolina che viene fatta passare per una Mata Hari ma che è semplicemente una consigliera comunale

Forse massona (lei nega), ma in fondo, chi se ne frega!

Ora semmai ci si potrebbe domandare che cosa Vannacci guadagni (in termini politici) a farsi affiancare da simili soggetti, ma quelli sono affari del Generale.

Se egli – come ha detto -ritiene che sono brave persone (Sforzini) o gente che semplicemente gli gravita attorno (Ferramonti), saranno un po’ affaracci suoi e non certo di Report.

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Tags: FaccendiereIN EVIDENZALEGAMASSONERIAVANNACCI
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