• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Attualità

Groenlandia, da Erik il Rosso a Donald il Cannibale

di Maurizio Bianconi
21 Gennaio 2026
In Attualità
0
Groenlandia, da Erik il Rosso a Donald il Cannibale
13
VISITE
CondividiTwitta

Groenlandia, da Erik il Rosso a Donald il Cannibale

Ogni potere ha vissuto e prosperato su leggende e menzogne.

L’intendenza ha sempre provveduto a proporle e venderle come sacrosante per sostenere e garantire il dominus.

Dagli avalli alle guerre di religione, allo scisma di Enrico VIII Tudor, ai deliri razziali di Adolf Hitler, alle falsità dei sodali di Iosif Vissarionovic Stalin, al megaimbroglio di George Bush jr sulle armi di distruzione di massa irakene, il cammino delle satrapíe è costellato di menzogne e mentitori, in ogni epoca a ogni latitudine

I mendaci dai più corposi alle frottole utilitaristiche sono perlopiù costruiti con spiegazioni apparenti dotate di una loro logica interna e una coerenza fasulla ma sostenibile.

Storie che sfruttano soprattutto le comuni credenze e che si mantengono in una narrazione spendibile, senza vistose contraddizioni. I buoni di qua, i cattivi di là, la patria da difendere, gli attacchi e i pericoli da respingere, le sovranità dei ‘ sovrani ‘ da tutelare.

Il 21o secolo ha introdotto una novità: menzogne spudorate senza curarsi di nulla. Improntitudine totale, certezza dell’impunità, media e politica genuflessi

Come nella questione Groenlandia.
L’isola è estesa sette volte l’Italia, e ha tanti abitanti quanti ne ha la città di Siena ( 56000). Di questi circa il 90%, sono inuit (eschimesi) e gli altri, danesi.

Danesi perchè la Groenlandia fa parte, come ‘Contea d’Oltremare’ del regno di Danimarca

La Danimarca è un paese europeo, membro NATO sin dalla sua fondazione (1949) e dell’Unione Europea dal 1973.
L’apparenza dei numeri sembrerebbe non giustificare tutto questo interesse per l’isola, scoperta e battezzata intorno al 930 e.v. dal mitico Erik il Rosso il vichingo esiliato che la trovò verde e rigogliosa e degna di essere colonizzata.

La realtà contemporanea ci parla della Terra Verde norrena come un punto fondamentale per le dinamiche geopolitiche prossime venture

Motivi strategici e militari, controllo di rotte alternative e più efficienti, la ricchezza di risorse naturali ( terre rare e petrolio, ma anche oro ferro, uranio e gas) la rendono uno scrigno prezioso e appetito.

Gli Stati Uniti d’America, per bocca del suo presidente Donald Trump, hanno annunciato la volontà di mettere le mani sull’isola. O con le buone o con le cattive.

È lontana l’ipocrisia appiccicosa degli Usa esportatori di democrazia, di salvatori della libertà del pianeta contro ogni tirannia

Viene fuori il volto più concreto del First America, un impero che si fece Unione con l’eliminazione sistematica dei nativi, le guerre con le potenze presenti o confinanti, l’acquisto dei territori.

L’eliminazione fisica appare oggettivamente impraticabile

Possibile lo strumento bellico. Gli USA si sono formati anche con le conquiste armate ( New Mexico, California, Nevada, Utah e altri ).

L’acquisto non sarebbe un’eccezione

Particolare poco conosciuto: gli Stati Uniti sono costituiti per oltre il 60% da territori comprati e negoziati. Fra i venditori anche la Danimarca ( isole Vergini), la Russia ( Alaska), la Francia di Napoleone bisognosa di fondi per le guerre del Bonaparte ( la fascia centrale dal Mexico al Canada, oggi suddivisa in 17 stati).

Gli USA oggi sono capofila del North Atlantic Treaty Organization (NATO), un’alleanza politico-militare di difesa collettiva tra paesi del Nord America e dell’Europa, basata sul principio di difesa comune, dove un attacco a uno è un attacco a tutti, come dice il Trattato

Succede che l’attacco alla Danimarca con minaccia concreta di intervento bellico, provenga dalla principale potenza che ha il comando permanente delle forze NATO deputate alla difesa dei paesi membri come la Danimarca.

Cioè gli USA sono aggressori e difensori dell’aggredito

In questo contesto contraddittorio e scompaginato sono saltati tutti i parametri. Non ci sono più protetti e protettori, ma potenze imperiali che pretendono di ampliare il proprio giardino di casa, con le risorse e i territori degli alleati più o meno sottomessi, vessati, spolpati.

Sembra il momento nel quale ciascuno debba ripensare la propria posizione

Prossimo alla fantascienza è illudersi di poter mantenere immutati gli antichi rapporti, nel cambio di scenario, fluido e fuori controllo.

Come degna di miglior causa è l’ostinazione infruttuosa nel millantare un ruolo di peso, posizioni ‘mediane’ o verbosamente aggressive.

Come muove un riso disperante il ruggito del coniglio UE sulle contromisure anti Trump

Come priva di senso comune è la sciocchezza sesquipedale che la questione ‘ andrebbe risolta in ambito NATO’.

Laddove il capo degli aggressori violatori del patto di comune difesa dovrebbe negoziare con se stesso siccome capo delle forze da lui stesso aggredite

Nessuno parrebbe prendere atto dell’unica conclusione possibile, fine di fatto della NATO e difesa degli interessi dei paesi europei divergenti in guisa irreversibile da quelli dell’antico protettore, amico solo di se stesso.

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE

Tags: DANIMARCADONALD TRUMPGEOPOLITICAgroenlandiaIN EVIDENZA
Articolo precedente

Addio a Valentino, genio dell’eccellenza italiana

Prossimo articolo

Non è una finale, è geopolitica: il calcio ai tempi dei nuovi mercati

Prossimo articolo
Non è una finale, è geopolitica: il calcio ai tempi dei nuovi mercati

Non è una finale, è geopolitica: il calcio ai tempi dei nuovi mercati

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.