L’Europa in ginocchio: tra illusioni di guerra e assenza di leadership
Cara Europa, sembri quasi voler morire.
Mentre il mondo si muove, tu resti ferma a fomentare una guerra intestina dentro casa tua, incapace di leggere la realtà che ti circonda.
Ti dici guidata, ma da chi?
Da un personaggio da operetta come Macron, che si atteggia a statista ma non è nemmeno l’ombra di un leader.
Da Ursula von der Leyen, presentata come donna di spessore, ma incapace di dare una direzione politica vera.
“Guidata”, per modo di dire. In verità non hai alcuna guida.
Intanto, con la partita della Groenlandia, ti stanno togliendo l’ultimo respiro da grande potenza.
E tu cosa fai?
Continui a fissarti su Kiev, a litigare con Mosca, come se la storia non ti avesse già insegnato abbastanza.
Europa, sembri tornata ai secoli tristi delle dominazioni straniere, e l’Italia con te.
Sei in ginocchio davanti a Trump: gli chiedi di prendersi le risorse della Groenlandia, di controllarne il potere militare, di gestirla come una colonia, purché non la annetta formalmente.
Ti umili, eppure nemmeno così susciti interesse nell’imperatore
Sei stupida, Europa.
Sai benissimo che Trump è l’unico che può proteggerti.
Lo sai tu, e lo sa anche lui. Ed è proprio questo il problema.
Macron intanto urla come fosse Napoleone, ma non sarebbe stato nemmeno degno di fargli da furiere.
E tu, Europa, pensi davvero di poter rifare la campagna di Russia?
Non capisci che per te è finita se non scegli la distensione con l’orso russo?
La guerra non ti rende forte.
Ti sta consumando.
Senza pace con Mosca, non hai futuro.
Povera Europa.

