LA CADUTA DI UN DITTATORE
Il dittatore venezuelano Maduro è finito. Arrestato e dal destino incerto. In ogni caso rovesciato, fuori dal potere finalmente. Quindi gioiamo per e con i venezuelani.
Stanotte gli USA di Trump in un blitz da manuale ha attaccato il Venezuela e destituito Maduro che pare essere stato arrestato assieme alla moglie
Alcuni parlano di operazione concordata, ma non è questo il punto. Oggi un dittatore comunista è caduto e quindi non si può che fare festa.
Ottima notizia dunque per il mondo libero. Ottima notizia per i venezuelani. Ottima notizia per quell’assetto occidentale che risulta rafforzato dalla sconfitta di un dittatore sanguinario che ha legami pericolosi con Cina, con l’Iran e i suoi satelliti terroristi.
Eppure esiste un mondo antitrumpiano talmente ostile al presidente americano che giunge fino a dolersi degli eventi
Da un lato c’è la sinistra estrma socialista che ovviamente fraternizza con Maduro vittima dell’imperialismo americano (che armamentario ideologico nuovo!!!l), dall’altro ci sono quelli del “eh ma il diritto internazionale”.
I primi sono collusi col nemico e non vale la pena spender parole. D’altra parte in questi anni hanno solidarizzato con la peggior feccia mondiale, da Hamas al regime degli Ayatollah e i peggiori terroristi del globo. Che oggi piangano è normale ed è persino ulteriore motivo di gioia
I secondi invece giocano il ruolo delle verginelle, ignorando che il diritto internazionale è una creatura fragile dal peso più simbolico che sostanziale. Che il rapporto fra gli stati soprattutto in questi casi è basato su dinamiche di Forza lo sanno anche i bambini. Così come anche i bambini sanno che il diritto internazionale è stato vioalto da chiunque a ogni latitudine in ogni tempo persino recente.
Ce lo insegnava da già tempo carl Schmitt e oggi pare sempre più evidente
Ma dalla fine della seconda guerra mondiale, ogni guerra scatenata viola il diritto internazionale. Non c’è da farsi illusioni. Oggi meno che mai vista la crisi di identità di una ONU sempre più in balia di se stessa e dei regimi totalitari che finisce per difendere a spada tratta.
E poi, chi mai dovrebbe far rispettare il diritto internazionale?
Forse quel Consiglio di Sicurezza in cui siedono Russia (preda di un nuovo sogno Neo imperiale di stampo zarista) e Cina (che l’imperialismo lo ha realizzazione già comprandosi l’africa e mezza Asia e che sta pianificando l’invasione di Taiwan)?
Siamo seri!
La crisi delle istituzioni sovranazionali voluta e cercata dai loro stessi vertici ha fatto tramontare il mondo degli unicorni del multipolarismo basato sulla pace. Strillare e strepitare in nome dell’antitrumpismo è infantile.
Oggi è tempo di lupi, non di pecorelle
La democrazia, il way of Life occidentale li si difendono con gli artigli non con le sciocchezze pacifiste o con richiami a un mondo finito. Ed è quindi bene che queste anime belle si facciano due domande e si mettano il cuore in pace. Oggi il mondo è un posto migliore? Se la risposta è sì, allora va bene.
Ce lo saprà dire il Premio Nobel Machado leader della opposizione Venezuelana. Ce lo saprà dire il popolo venezuelano se vorrà cogliere questa opportunità di democrazia contro la dittatura di Maduro. Noi pensiamo che oggi Il mondo è migliore ma altrettanto che è un posto pericoloso.
E sarebbe il caso che ce ne rendessimo conto
A meno di non voler essere travolti dall’antiputinismo permanente o di leggere in quella chiave ogni fenomeno geopolitico mondiale
Oggi più di ieri bisogna essere maturi e consapevoli
Maduro è il primo della lista, adesso aspettiamo che ne seguano altri a partire da Kamhenei. Per la libertà dei popoli per difendere a democrazia. By any jeans necessary.

