Weinstein a processo, Jessica: “Era deforme, non aveva i testicoli e sembrava avesse una vagina”

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Weinstein – Lunedì Jessica Mann è tornata sul banco dei testimoni del processo per stupro di Harvey Weinstein. Durante la sua prima testimonianza di venerdì ha descritto una relazione instabile e degradante con un uomo paragonabile a dottor Jekyll e mister Hyde. Ha descritto tre presunti incontri sessuali violenti con l’ex produttore, soffermandosi in particolare sull’orrore di aver visto Weinstein nudo.

«Ho pensato che fosse deforme ed ermafrodito – ha detto Mann, 34 anni – aveva profonde cicatrici, non aveva i testicoli e sembrava avesse una vagina». Mann è la quinta di sei donne che parleranno a processo delle presunte aggressioni sessuali al processo di Weinstein a Manhattan ed è una delle due le cui accuse potrebbero mandarlo in prigione a vita. Weinstein si è dichiarato non colpevole dell’accusa di stupro di Mann del 2013 al DoubleTree Hotel a Midtown, a Manhattan, e della presunta aggressione sessuale di Miriam Haley nel 2006. Sostiene di non averle mai forzate a fare sesso.

La testimonianza di Mann di venerdì è stata importante. La sua storia conteneva elementi che rispecchiavano in qualche modo la storia delle precedenti accusatrici: una sintesi angosciante del modello predatorio sul quale i pubblici ministeri stanno spingendo per corroborare le accuse.

Mann ha ammesso di avere avuto un rapporto sessuale consensuale con Weinstein. Quando l’assistente procuratore distrettuale Joan Illuzzi ha chiesto a Mann di spiegare come il consenso e il non consenso coesistessero nella stessa relazione, Mann ha dato risposte contrastanti dicendo che  anche la generosità e la crudeltà coesistono nello stesso Weinstein. Ed è sulla consensualità che vuole spingere l’avvocato di Weinstein, Donna Rotunno per cercare di smontare le accuse.

Parlando del primo incontro con Weinstein, Mann ha detto: «Pensavo che Dio mi avesse benedetto». Lavorava come parrucchiera e aspirava a diventare un’attrice. Weinstein stava scegliendo i ruoli principali in una commedia fantasy per adolescenti, Vampire Academy, per Mann e la sua amica Talita, quando il produttore l’avrebbe aggredita sessualmente per la prima volta in una suite d’albergo a Los Angeles. Ha raccontato che l’uomo le ha afferrato le braccia, ha combattuto per immobilizzarla prima di insistere perché lui le facesse sesso orale mentre Talita aspettava nella stanza accanto. Una dinamica che ricorda le accuse di Haley, di Dawn Dunning e di Annabella Sciorra.

Ricordando l’incontro con Weinstein in una camera d’albergo del DoubleTree,  Mann ha raccontato che il produttore l’aveva intrappolata, l’ha costretta a togliersi i vestiti e l’ha violentata, trattenendola con il suo peso. Anche Tarale Wulff ha testimoniato che il peso di Weinstein l’ha trattenuta durante un presunto rapporto forzato nel 2005. Mann ha detto che, dopo l’attacco, ha trovato un ago nel cestino del bagno: dalla confezione emergeva che si trattava di un farmaco iniettabile che induce l’erezione. (Due ex dipendenti di Weinstein hanno dichiarato al New York Times nel 2017 di avergli procurato tali farmaci) Weinstein nega le accuse di Mann, Sciorra e Wulff.

«Ricordo solo  che stavo guardando la TV e poi si è spenta» ha detto Mann parlando di un altro stupro che avrebbe subìto al Peninsula Hotel di Beverly Hills. Era andata a chiudere la relazione sessuale con Weinstein. Aveva incontrato un uomo, ma quando Weinstein sembrò dedurre che il suo ragazzo era un attore «i suoi occhi cambiarono e lui non era lì». La trascinò in camera da letto urlando «Me lo devi, me lo devi un’altra volta ». «Lo stavo implorando, ho detto “No, per favore no”. Mi ha strappato i pantaloni con tale violenza da grattarmi le cosce» – ha ricordato singhiozzando Mann – Quando sentiva il “no” in lui si scatenava qualcosa».  

Da venerdì, la testimonianza di Mann si è concentrata sulla descrizione del corpo di Weinstein, che era diversa da quelle che l’avevano preceduta. Wulff ha detto di aver visto una cicatrice sul lato del corpo di Weinstein, ma alcuna deformità. Quando Weinstein è uscito dal tribunale venerdì, ha risposto alla domanda di un giornalista sull’accuratezza della descrizione di Mann con un sarcastico: «Sì, perfetto».

«Quando l’ho visto per la prima volta  –  ha detto Mann – Ero piena di compassione. Sembrava che la sua rabbia provenisse dal dolore».  «Quindi lo hai compatito? – ha chiesto Rotunno – Quindi gli stavi mentendo ogni volta che eri impegnata in un’attività sessuale con lui. Volevi quello che poteva offrirti, non è vero? Volevi ottenere un ruolo in Vampire Academy e per farlo avresti continuato a fare tutto?». A quel punto Mann ha tentennato e ha balbettato. Ma anche se la risposta fosse stata affermativa questo non avrebbe confutato le sue accuse.

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