Una destra smarrita, tra passi indietro e occasioni perse
Il Governo Meloni?
Una volta c’era
Oggi però sembra essere tutto svanito. Non c’è più.
Il pugile combattivo che metteva tutti KO ha preso un cazzotto bello tosto, con il referendum perso sulla riforma della giustizia, però a bene vedere era uno solo, e da allora pur non finendo al tappeto non ne ha imbroccata una giusta o quasi.
Una sorta di Waterloo in progress grazie alla tattica da indietro tutta pur di non dispiacere alla sinistra
E quindi: prima non si danno le basi a Donald Trump sull’Iran, poi si butta a mare Daniela Santanche’, giusto, ma non la si doveva proprio nominare Ministro, poi Beatrice Venezi e si ridimensiona Pietrangelo Buttafuoco, cosa che casomai andava fatta un paio di anni prima, e infine attacchi contro Netanyahu e prese di distanza stucchevoli da Israele.
Da ultimo prendendo le difese di quegli scappati di casa della Freedom Flottilla.
Si può andare avanti così?
Magari fino alle elezioni del 2027 illudendosi di vincerle a man bassa?
Buona fortuna a chi ci crede.
Capirai, dicono che sia pure ricicciato tale Gianfranco Fini come consigliere
Come diceva la sora Lella: Annamo bene, annamo proprio bene!
Come consigliere un soggetto che non solo ha avuto, e ha in mente, una “destra” che gioca a fare il centro e che piace tanto alla sinistra, ma uno che ha distrutto la destra.
Adesso con Fini, la Meloni ha fatto proprio Bingo.
Forza Italia che vuole imbarcare nullita’ come Calenda, Marattin, e fuffa varia
Si prendessero pure Renzi, così i nipotini di Silvio avranno fatto il PD 2.0
Se fosse vero si vedranno i risultati.
L’elettore di centrodestra e di destra non voterà per Giuseppe Conte o Elly Schlein.
Ma in queste condizioni semplicemente non andrà a votare.
Nel 2022 ho votato per una destra dura e incazzata.
Nel 2027 non voglio votare per dei moderati mollaccioni…
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