Stalking e minacce: “vi sciolgo nell’ acido”. Succede a Prato.

Scattato io divietò di avvicinamento alle vittime disposto dal giudice.
Dopo essere stato licenziamento ha tormentato costantemente , con minacce gravi e persecuzioni l’ex datrice di lavoro e le colleghe che lo hanno denunciato per stalking. Protagonista un cinquantenne italiano a cui il gip del tribunale di Prato ha imposto il divieto di avvicinamento. La misura è stata eseguita lo scorso 22 ottobre dagli agenti della squadra mobile che ha effettuato le indagini. 
Lo stalking sul luogo di lavoro stavolta si è svolto in una azienda di confezione gestita da una cittadina cinese ne distretto tessile pratese. Il dipendente è stato licenziato qualche mese addietro dopo il che si erano verificati violenti scontri con una collega che lo accusava di gravi mancanze sul lavoro. In un caso, durante un diverbio, l’uomo avrebbe anche simulato l’aggressione da parte della donna ma l, una terza dipendente cinese, lo avrebbe smentito prendendo le difese della collega. 
Una volta perso il lavoro e dopo un periodo all’estero, a fine agosto l’uomo sarebbe tornato a Prato più livoroso che mai e avrebbe iniziato a ossessionare la sua ex titolare, il figlio e la collega italiana minacciandoli pesantemente di far saltare la ditta, dargli fuoco e addirittura sciglierli nell’acido.
I tre hanno presentato quindi denuncia mettendo in moto la macchina della giustizia. Oggi, con il divieto di avvicinamento, tirano un sospiro di sollievo sperando che l’incubo sia finito.
 
 
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