Roberto Vannacci sembra il Don Camillo di Guareschi.
Più il Peppone comunista lo attaccava, più lui cresceva, ricevendo solidarietà dai paesani del delta del Po.
Vannacci è diventato il Nemico Pubblico n.1 di un mondo arcobaleno di sinistra che ha sposato la causa univoca ed esclusiva dei diritti e del progresso
Lui è simbologico in tutto e per tutto.
Per la sinistra con le unghie laccate, Vannacci e’ maschio, eterosessuale, dichiaratamente omofobo, sessista, abbastanza razzista e di destra.
Perfetto per incarnare il bisogno di un nemico sociale.
Perché il cambio di paradigma della sinistra è sostituire il nemico di classe, il capitalista, con il nemico culturale, antropologico, sociale.
Il prossimo duello politico sarà Roberto Vannacci contro Paola Cortellesi
Ora che Vannacci abbia una cultura da caserma è come dire che un prete puzzi di sacrestia.
Se voi volete un parà del Col Moschin progressista e iscritto all’Arci-gay state chiedendo la luna.
Non ce n’è nemmeno nei Navy Seal americani, nelle SAS inglesi o nella Legione Straniera francese.
Gli uomini delle forze speciali, e non fighetti incipriati e con le mutandine di pizzo, sono scelti e formati con quei valori e caratteristiche
Altra cosa sono gli alti ufficiali da ministero, quelli dietro una scrivania in un ufficio con tanto di aria condizionata, che devono assumere una postura politicamente corretta per il bene della carriera.
Il Generale adesso e’ parlamentare europeo con 500.000 preferenze, ha il suo partito, lo sta costruendo bene, oltre 100.000 iscritti, sondaggi che vanno una meraviglia.
Per la sinistra, e’ il solito’ fascista, un razzista, un omofobo, un reazionario, un sostenitore delle autocrazie, un agente di Putin infiltrato, e idiozie del genere
Più o meno le stesse accuse che venivano rivolte a Meloni e Salvini.
Non mi preoccupa certamente Roberto Vannacci.
Mi preoccupano quelli che vogliono i matrimoni gay, le adozioni gay, i transgender negli sport femminili, l’utero in affitto, quelli che violentano la mente dei bambini con i loro concetti deviati e perversi, quelli a favore dell’aborto, dell’eutanasia, delle droghe libere, gli immigrazionisti, i lassisti, i permissivisti, i buonisti, quelli che giustificano sempre e tutto.
Non mi sento minacciato dai tank russi, mi sento minacciato dagli islamici che tagliano le gole e che usano le automobili come falciatrici e dai criminali immigrati clandestini che rubano e stuprano le nostre donne
Queste sono le persone da contrastare, non certo una brava persona come Roberto Vannacci.
Anzi, si deve fare fronte comune con lui per combattere questi soggetti, loro si, pericolosi per la nostra comunità.
Ne vengano di persone come lui.
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